29 agosto 2025
Aggiornato 11:30
Ius soli

Ius soli, l'appello dell'ex generale che ha visto da vicino il terrorismo: «Italiani, opponetevi a questo delitto»

Una delle voci più altisonanti che si è levata contro lo ius soli è stata quella del generale Renato Perrotti, ex vicecomandante della Folgore, veterano dei Balcani, della Somalia e dell'Iraq

Manifestazione a Roma contro lo ius soli
Manifestazione a Roma contro lo ius soli Foto: Angelo Carconi ANSA

ROMA - Una delle voci più altisonanti che si è levata contro lo ius soli è stata quella del generale Renato Perrotti, ex vicecomandante della Folgore, veterano dei Balcani, della Somalia e dell'Iraq. Un militare che ha servito il suo Paese rischiando la propria vita e che ha conosciuto sulla propria pelle la minaccia del terrorismo, che addiritura gli ha ucciso un nipote, il capitano Nicola Ciardelli, del 185mo Rgt paracadutisti della Folgore, caduto a Nassirya in un agguato assieme a due carabinieri. Perrotti ha pubblicato un lungo post su Facebook con un vibrante appello: «Parlamentari italiani, cittadini italiani, amici di Facebook, opponetevi alla follia ideologica dello ius soli».

Non siamo l'America del 1800
«La sovraffollata e indebitatissima Italia non è la vasta e deserta America del 1800», scrive Perrotti. «Non può concedere spazio, passaporto e diritti a chiunque venga partorito in Italia. In base alla legge attualmente vigente, tutti gli stranieri possono diventare cittadini italiani, ma dopo aver compiuto diciotto anni, dopo aver studiato in Italia e dopo aver espresso la volontà di optare per la cittadinanza italiana». E prosegue: «Lo ius soli, proposto e fermamente voluto da questo inetto e a moltissimi inviso governo di sinistra concederà la cittadinanza anche in base alla sola nascita sul territorio italiano. Con esso si manifesta la volontà di alterare, deformare, corrompere il tessuto socio-culturale del nostro Paese». Per l'ex generale, la conseguenza di una tale decisioni potrebbe diventare «un'immane catastrofe, che sconvolgerà la vita di tutti».

L'appello
Perrotti lancia quindi un appello: «Italiani, non rassegnatevi. Opponetevi a questo delitto col massimo impegno. Annunciate di votare contro tutti i partiti e tutti i politici che sostengono la proposta di legge in discussione per lo ius soli. Non restate indifferenti di fronte a questo crimine ai danni degli italiani: procuratevi la legge attualmente in vigore; confrontatela con quella sullo ius soli che il Senato dovrebbe definitivamente approvare; parlatene con quelli, tra i vostri amici e conoscenti, che non sono sufficientemente informati, mostrando loro le devastanti conseguenze di essa; aderite a tutte le manifestazioni di protesta; cogliete tutte le occasioni per gridare il vostro sdegno». E chiosa: «Non lasciatevi intimidire dal ricatto morale di chi vi chiama razzisti e xenofobi: i veri razzisti sono coloro che stanno distruggendo il futuro dei vostri figli, coloro i quali approveranno una legge che renderà l'Italia un inferno afro-islamico».