Politiche europee

Ue, Letta: Merkel e Macron vogliono rifondare l'Europa, l'Italia non può restare indietro

Secondo l'ex premier Enrico Letta, un tentativo di rilancio dell'Ue da parte di Angela Merkel ed Emmanuel Macron è alle porte. E l'Italia non può restare indietro

L'ex premier Enrico Letta
L'ex premier Enrico Letta (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

ROMA - «Siamo nell'anticamera di un tentativo di rilancio» dell'Ue. «Macron e Merkel vogliono passare dalle parole ai fatti per essere rifondatori dell'Europa così come lo furono Mitterrand e Kohl». Lo ha detto l'ex premier Enrico Letta, in una intervista a La Stampa. L'Italia, ha sottolineato, «deve assolutamente» rimanere con i battistrada franco-tedeschi, «per il nostro bene e per quello dell'Europa. Dobbiamo ricordare come De Gasperi ci ha condotto laddove non era scontato che arrivassimo. E capitalizzare la fortuna di avere un'ispirazione europeista nel presidente della Bce. La linea di Draghi - ha spiegato Letta - è giusta. Ha dimostrato che si può essere europei e al contempo italiani, rispettando i reciproci interessi».

Stiamo nei vagoni di testa
Il fatto che l'Italia «stia nei vagoni di testa è un bene per noi e per l'Europa - ha sostenuto Letta - perché se questa è solo franco- tedesca non funziona. La Germania ha bisogno di non essere lasciata solo a guidare l'Ue»

Rischio instabilità politica
Per Letta «c'è il rischio» che l'instabilità politica ci penalizzi. «E molto dipende da come si discuterà di Europa nei prossimi mesi. Se ne deve parlare in modo chiaro e trasparente - ha rilevato - e poi decideranno gli elettori. Che hanno sempre ragione». L'ex ministro ha chiesto di tornare all'iniziativa tedesca, «con cui tutti dovremmo misurarci. La vedo su tre grandi questioni: l'euro fattore di prosperità e non di caos; come proteggere i cittadini europei, dal terrorismo e dal caos migratorio; come dare al cittadino il potere di decidere in Europa. Su queste tre cose, con l'Italia dentro o l'Italia fuori, il destino sarà molto diverso».