15 aprile 2021
Aggiornato 01:30
Cantiere centrodestra

Sicilia, il centrodestra (senza Alfano) si ricompatta intorno a Musumeci: un banco di prova per l'Italia

Chissà se, ancora una volta, la Sicilia possa costituire per il centrodestra il laboratorio politico per progetti di portata nazionale, soprattutto ora che tutta l'area (senza Alfano) pare essersi definitivamente compattata intorno a Nello Musumeci

ROMA - Chissà se, ancora una volta, la Sicilia possa costituire per il centrodestra il laboratorio politico per progetti di portata nazionale. Intanto, almeno nella regione, salvo sorprese dell'ultimo minuto, tutta l'area viaggerà compatta intorno al candidato Nello Musumeci. Sostenuto da Fdi, Lega, Fi, Udc, Energie per l’Italia, tutti tranne Ap, il partito di Angelino Alfano, ormai un inossidabile alleato del centrosinistra. Lo ha confermato nelle scorse ore anche Gianfranco Micciché, coordinatore regionale di Fi, che nelle scorse settimane si era dato un gran da fare per tenere dentro l’alleanza anche i centristi di Ap. Obiettivo infine mancato, circostanza che dimostra in fondo come la sfida siciliana possa davvero essere, in scala e con le dovute considerazione, la prova generale per testare gli equilibri nazionali.  

Divisioni
Il risultato, insomma, sarà destinato a indirizzare gli schieramenti in vista della più grande sfida, quella per guidare l'Italia. Certo: le differenze rimangono, e sono visibili ad occhio nudo. Di recente, Silvio Berlusconi si è riproposto come il leader di un centrodestra moderato, europeista ed europeo, capace di creare un asse con Angela Merkel - criticatissima da Salvini e Meloni - per rilanciare il progetto europeo.

Ticket
Alla fine, però, è prevalsa la linea del cosiddetto «ticket» (comel’ha ribattezzato Micciché) tra Musumeci e l’avvocato Gaetano Armao, leader del movimento degli Indignati che il Cavaliere avrebbe voluto inizialmente candidare, e per il quale invece si prevede ora un assessorato di peso in caso di vittoria. Una vittoria che il centrodestra è convinto di poter assaporare, nonostante i titanici sforzi del Movimento Cinque Stelle a sostegno del loro candidato Giancarlo Cancelleri. Un centrodestra vittorioso in Sicilia e per di più senza Alfano - che sostiene il candidato civico del rettore Fabrizio Micari insieme al Campo progressista di Pisapia - sarebbe la conferma che il nuovo progetto può arrivare a conquistare addirittura Palazzo Chigi. 

Rotondi: l'unità del centrodestra un bene
«È un bene che il centrodestra ritrovi l'unità in Sicilia come premessa della vittoria nazionale. Rivoluzione Cristiana sarà presente con propri candidati in tutte le province», ha commentato in una nota Gianfranco Rotondi, segretario di Rivoluzione Cristiana. «Ovviamente - conclude Rotondi - i candidati saranno presenti nella lista di Forza Italia con cui siamo federati. Sarebbe inutile provare a superare l'alto sbarramento che la legge elettorale sicula prevede per evitare la frammentazione».