24 novembre 2020
Aggiornato 19:00
Immigrazione

Ventimiglia, poliziotto blocca immigrato alla stazione: «Fuori dalle palle, torna in Burundi»

Dopo lʼagente della polizia stradale sospeso per frasi razziste contro un extracomunitario, ecco un altro episodio alla stazione ferroviaria di Ventimiglia che sta facendo il giro della Rete: il poliziotto in questione è accusato di discriminazione

VENTIMIGLIA - Dopo lʼagente della polizia stradale sospeso per frasi razziste contro un extracomunitario, ecco un altro episodio alla stazione ferroviaria di Ventimiglia che sta facendo il giro della Rete: il poliziotto in questione è accusato di discriminazione. "Non ci devi venire qua, ti devo chiedere scusa? Tu qui non ci devi stare a prescindere». Inizia così il video che denuncia l'atteggiamento considerato "poco professionale" di un rappresentante delle forze dell'ordine nei confronti di un migrante, cacciato via dalla stazione di Ventimiglia. "Devi uscire fuori", gli ribadisce l'agente mentre il ragazzo africano cerca di parlargli. "Ma non me ne fotte niente, non me ne frega un c..zo. Esci fuori, esci fuori", gli ribadisce il poliziotto. "Vai al tuo paese, vai in Africa - continua - torna nel Burundi». E ribadisce: "Fuori dalle palle".

La denuncia di Progetto 20k
L'agente intima al ragazzo di lasciare la stazione, e all'ennesima replica, lo strattona e gli urla di andarsene, di fronte ad altri ragazzi, un'altra agente e due militari. Un video che sta facendo discutere, quello pubblicato sulla pagina Facebook del «Progetto 20K», ovvero di un gruppo di donne e uomini che stanno operando come volontari a Ventimiglia per la grave situazione in cui si trovano centinaia di persone che vorrebbero passare il confine tra Francia e Italia.

Il video diventato subito virale
Il video ha raggiunto decine di migliaia visualizzazioni e oltre mille di condivisioni, con i commenti che si dividono tra chi dà ragione al poliziotto e chi lo critica. "I toni, il linguaggio utilizzato e l'atteggiamento del funzionario di polizia - scrivono gli attivisti nel post sul social - sono indice del clima di costante ostilità che circonda i migranti in transito per la città di frontiera".