29 marzo 2020
Aggiornato 05:30
Mafia Capitale

Mafia Capitale, Carminati e Buzzi condannati: ma salta l'aggravante mafiosa

Il Tribunale di Roma ha condannato Massimo Carminati a 20 anni di reclusione e Salvatore Buzzi a 19. 11 invece quelli inflitti a Luca Gramazio, ex capogruppo del Pdl in Comune. 250 anni di carcere in tutto

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ROMA - Mafia Capitale c'era: Roma è stata per anni costretta sotto il giogo di Carminati & co. che cercavano, grazie a imponenti contatti politici, di accappararsi appalti facili. Il Tribunale di Roma ha condannato Massimo Carminati a 20 anni di reclusione e Salvatore Buzzi a 19. 11 invece quelli inflitti a Luca Gramazio, ex capogruppo del Pdl in Comune. Cade, però, quello che di fatto costituiva il nodo centrale dell'accusa, e cioè l'accusa di associazione mafiosa a 19 imputati, tra cui i presunti capi, Carminati e Buzzi appunto. Per l'ex capo dell'assemblea Capitolina Mirko Coratti (Pd) la Corte ha deciso una pena di 6 anni di reclusione. Luca Odevaine, ex responsabile del tavolo per i migranti, è stato condannato a 6 anni e 6 mesi. Undici anni per il presunto braccio destro di Carminati, Ricardo Brugia, 10 per l'ex ad di Ama Franco Panzironi. L'ex minisindaco del municipio di Ostia, commissariato per infiltrazione mafiose, Andrea Tassone, è stato condannato a 5 anni. Rispetto alle richieste della Procura che aveva proposto per tutti gli imputati 5 secoli di carcere, i giudici della decima Corte presieduta da Rosanna Ianniello hanno inflitto oltre 250 anni di carcere, dimezzando di fatto le pene.

Raggi presente alla lettura della sentenza
I giudici della X sezione del Tribunale di Roma sono stati chiamati a giudicare i 46 imputati del processo a Mafia Capitale, l'associazione che avrebbe condizionato la politica romana, guidata da l'ex Nar Massimo Carminati e dal ras delle cooperative Salvatore Buzzi. Il presidente della Corte Rosanna Ianniello, prima di entrare in camera di consiglio, ha ringraziato il "personale amministrativo" del tribunale, "senza il quale non sarebbe stato possibile portare a compimento il processo" e i tecnici, che hanno "lavorato con competenze e dedizione". Alla lettura della sentenza presente anche il sindaco di Roma Virginia Raggi.

Carminati al fratello: "Mi daranno il massimo della pena"
"Mi condanneranno sicuramente a 28 anni, non ho dubbi. Dopo quello che hanno messo in piedi per tre anni e mezzo, come vuoi che vada?", aveva detto Massimo Carminati a Sergio, fratello minore che gestisce un bar a Roma e che aveva incontrato un paio di settimane fa in carcere, secondo quanto riferito da quest'ultimo nell'aula bunker di Rebibbia. "E' un processo ridicolo, Massimo sta ancora pagando le cose degli anni '80 - aveva spigato Sergio. Non mi aspetto nulla oggi, lo condanneranno a 28 anni e due mesi".

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