17 febbraio 2020
Aggiornato 18:00
«Intervento giusto e doveroso»

Gentiloni rivendica il salvataggio delle banche: «Facile demagogia accusarci di aiutare i banchieri»

Il premier: «Chi sbaglia paga e se c'è dolo ne risponde ma al Governo compete di rassicurare il sistema bancario nel suo insieme e tutelare il risparmio, principio sancito in Costituzione»

ROMA - «Io rivendico il fatto che i governi in questi anni hanno preso la decisione di salvare gli istituti bancari in maggiori difficoltà». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni all'inaugurazione della nuova sede di Bnl Gruppo Bnp Paribas nel complesso direzionale della stazione Tiburtina, a Roma.

«Lo rivendico, penso che essere intervenuti per salvare alcuni istituti in difficoltà - ha ribadito il capo del governo - sia stato giusto e doveroso, chi parla in questi giorni di regali ai banchieri fa una demagogia facile. Noi siamo intervenuti per salvare milioni di risparmiatori, non qualche decina, e decine, centinaia di migliaia di piccole e medie imprese». Quanto agli scandali che hanno investito la gestione di alcune banche, «io credo - ha detto ancora Gentiloni - che i responsabili debbano pagare, in particolare in un settore come questo, dove il management, anche sulla base di una fortissima competizione internazionale, certamente non è pagato in modo misero. Chi sbaglia paga e se c'è dolo ne risponde ma al Governo compete di rassicurare il sistema bancario nel suo insieme, di intervenire per salvare gli istituti in crisi e tutelare il risparmio, principio sancito in Costituzione».