La salma di Villaggio in Campidoglio

Tutti a Roma per l’ultimo saluto a Paolo ‘Fantozzi’ Villaggio

Tutti al Campidoglio per salutare Paolo Villaggio, che temeva di non essere ricordato. Numerose le persone ‘comuni’ così come i Vip. L’ultimo saluto anche da parte di Beppe Grillo

Folla per il feretro di Paolo Villaggio in Campidoglio
Folla per il feretro di Paolo Villaggio in Campidoglio (ANSA | ETTORE FERRARI)

ROMA – Gli è andata bene a Paolo Villaggio che, con la sua graffiante ironia, aveva scherzato sulla propria morte con il figlio con una battuta: «La sfortuna sarebbe morire durante i mondiali, non mi si filerebbe nessuno». Ma così non è stato e ne è dimostrazione la grande folla che ha deciso di salutarlo per l’ultima volta in Campidoglio dove, nella sala della Protomoteca, è stata allestita la camera ardente, e dove vi resterà fino alle 16:30.
Centinaia dunque le persone ‘comuni’ e non che si sono messe in fila per rendere omaggio al grande artista scomparso. Tra i tanti, come per esempio Lino Banfi, si è visto anche il conterraneo Beppe Grillo, che verso le 11:15 è giunto a dare il suo saluto e poi si è intrattenuto con i familiari, insieme a Davide Casaleggio. Dopo di che ha lasciato la sala da un’uscita interna.

Sarà commemorato
Dopo la chiusura della camera ardente, che avverrà alle 16:30, seguirà una commemorazione di Paolo Villaggio alla Casa del Cinema, presso il Teatro all’aperto Ettore Scola. L’evento si terrà alle 18:30. Più tardi, alle 21:30 verrà proiettato il suo capolavoro, il primo film di Fantozzi – del 1976 e con la regia di Luciano Salce. La proiezione del film sarà preceduta da una serie di video con interviste e interventi del comico appena scomparso.

Un uomo dalle molte sfaccettature
Come si confà a un grande artista, anche Paolo Villaggio era un uomo dalle molte sfaccettature, poliedrico si potrebbe anche definire. Ma Villaggio, oltre a un comico, così come lo ricordano in molti, era anche un ‘grande intellettuale’, sottolinea il ministro alla Cultura Dario Franceschini, intervenuto anche lui alla camera ardente. «Naturalmente tutti noi lo ricordiamo per le interpretazioni di Fantozzi – commenta Franceschini – ma in realtà Villaggio è stato molte cose e si può definire veramente un grande intellettuale. Ci sono personaggi comici che ci fanno ridere e ci sono quelli che entrano nelle nostre vite individuali e collettive. Villaggio è entrato in modo ironico e intelligente nelle nostre vite e sta entrando anche nelle vite delle nuove generazioni. Questo segna la grandezza del personaggio».

Il Fantozzi che c'è in noi
Anche se specchio di un Italia che fu, il personaggio di Fantozzi è quanto mai attuale. Certo la società da allora è molto cambiata, ma resta il fatto che l’italiano medio è rimasto per molti versi uguale: uguali gli interessi, uguali i desideri, uguali le furbizie e le malizie, uguali la pigrizia intellettuale e sociale... Insomma, in tutti noi c’è un po’ di Fantozzi, anche se ci riteniamo meglio di altri.