17 ottobre 2019
Aggiornato 20:00
Tortura

Legge sulla tortura, domani arriva alla Camera (per la gioia di Laura Boldrini)

Domani, la dibattutissima legge sulla tortura arriva alla Camera, dove si preannuncia una giornata di fuoco. Ma il testo sembra scontentare tutti: da sinistra lo ritengono troppo blando, da destra lo considerano un colpo ai poliziotti

La presidente della Camera Laura Boldrini
La presidente della Camera Laura Boldrini ANSA

ROMA - Dopo lo ius soli, è la volta di un'altra legge destinata ad animare il dibattito politico delle prossime settimane: quella sulla tortura. Attesissima dalla sinistra e oggetto delle battaglie di Ilaria Cucchi, degli Aldrovandi e di chi imputa alle forze dell'ordine la morte di un proprio familiare, contestatissima dalla destra e dai sindacati di polizia, che l'hanno già definita la «legge-vergogna». E' ormai tutto pronto alla Camera per il testo, che tra domani e dopodomani dovrebbe dunque il reato di tortura per le forze dell'ordine. Per la gioia della presidente della Camera Laura Boldrini, sua grande sostenitrice.

Una legge che non convince nemmeno la sinistra
La legge, tuttavia, sembra non convincere neppure la sinistra, che la considera un accordo «al ribasso»,  mentre le organizzazioni umanitarie, in primis Amnesty International, la definiscono una "schifezza».

Cosa prevede il testo
Il testo, già approvato dal Senato, prevede che «chiunque, con violenze o minacce gravi, ovvero agendo con crudeltà, cagiona acute sofferenze fisiche o un verificabile trauma psichico a una persona privata della libertà personale o affidata alla sua custodia, potestà, vigilanza, controllo, cura o assistenza, ovvero che si trovi in condizioni di minore difesa, è punito con la reclusione da 4 a 10 anni». Inoltre, si parla di tortura «se il fatto è commesso mediante più condotte ovvero se comporta un trattamento inumano e degradante per la dignità della persona». In generale, però, secondo la legge un solo atto di violenza non basterebbe a far punire il militare, motivo per il quale la sinistra protesta, insieme all'Anm, che ha definito la legge «confusa, inapplicabile, controproducente».

Critiche dal centrodestra
Dal centrodestra, poi, le critiche sono durissime. Giorgia Meloni, in occasione dell'approvazione al Senato, ha promesso battaglia alla Camera per scongiurare la sua approvazione. Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ritiene che la legge «Nasce con intenti ostili», e avrebbe come unico effetto quello di «limitare le azioni delle forze di polizia». «I magistrati comunisti hanno scritto perfino delle lettere. Non gli piace la norma? La abolissero. Io temo che loro la vogliano approvare lo stesso, per peggiorarla poi un domani. È una legge insana, inopportuna che vuole paralizzare le forze di polizia».