13 novembre 2019
Aggiornato 12:30

Accordo sulla legge elettorale a rischio: scaricabarile fra Pd e M5s

E' bastata una giornata di votazioni alla Camera per mettere in forse il Tedeschellum all'italiana, partorito da un'intesa fra Dem, grillini, Lega e Forza Italia. Per Gennaro Migliore Gennaro i 5 stelle sono «inaffidabili», menre Fiano ricorda che le preferenze non erano parte dei patti. Dura la replica di Di Battista e Di Maio: «Noi più che affidabili»

ROMA – E' bastata una giornata di votazioni alla Camera per mettere in forse il Tedeschellum all'italiana, partorito da un'intesa fra Dem, grillini, Lega e Forza Italia. Per Gennaro Migliore Gennaro del Pd i 5 stelle sono «inaffidabili», mentre il suo compagno di partito Emanuele Fiano ha ricordato che le preferenze non erano parte dei patti. Dura la replica di Di Battista e Di Maio: «Noi più che affidabili, stando ai numeri è il Partito democratico che ha qualche parlamentare che vota contro».

Di Maio Vs Fiano
«Il Movimento 5 Stelle ha sempre detto che avrebbe votato gli emendamenti per inserire le preferenze e il voto disgiunto,  non possiamo essere i franchi tiratori di noi stessi» ha detto il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio. «C'è un accordo sul testo uscito dalla Commissione, se qualcuno tentasse di inserire le preferenze e il voto disgiunto con l'aiuto dello scrutinio segreto, l'accordo salta», ha sottolineato il relatore della legge, Fiano.

Migliore contro Di Battista
«Domani proveremo ad inserire voto disgiunto e preferenze – ha fatto sapere Alessandro Di Battista – emendamenti che sono migliorativi del testo base che noi abbiamo votato in Commissione». Per Migliore (Pd): «Non si può cambiare il testo all’ultimo momento. Il punto è che il M5S è inaffidabile ed è evidente che sulla legge elettorale ci stanno riflettendo i loro capi, anche perché qui dentro mi sembrano tutti teleguidati».