13 agosto 2020
Aggiornato 07:30
L'affondo

Bersani a Renzi: «Con i tassi più bassi della storia debito aumentato e diminuiti investimenti»

L'ex Segretario del Partito Democratico: «A questo tornante della globalizzazione idee di una destra che non solleva più la bandiera del liberismo ma quella del protezionismo, del sovranismo, dell'identità, la sinistra non può sfuggire da quell'agenda ma per noi proteggere è sinonimo di riduzione delle disuguaglianze».

Pierluigi Bersani, ex Segretario del Partito Democratico
Pierluigi Bersani, ex Segretario del Partito Democratico ANSA

MILANO - «Qui abbiamo raccontato che siamo fuori dei problemi ma nei problemi ci siamo ancora dentro. E averlo raccontato ci costerà perché sotto quest'ombrello del miracolo nell'epoca dei più bassi tassi della storia siamo riusciti ad aumentare il debito e diminuire gli investimenti». Lo ha detto Pierluigi Bersani intervenendo a Fondamenta, l'incontro promosso dai gruppi parlamentari Articolo 1-Mdp in corso a Milano.
«Il problema dell'Italia lo riassumerei così - ha detto Bersani - Crescere, dare lavoro, proteggere. A questo tornante della globalizzazione idee di una destra che non solleva più la bandiera del liberismo ma quella del protezionismo, del sovranismo, dell'identità. La sinistra non può sfuggire da quell'agenda ma per noi proteggere è sinonimo di riduzione delle disuguaglianze. E tutto questo deve essere affrontato non a chiacchiere ma a fatti. E fatti che non riguardino solo tanto la ridistribuzione ma che si innervino in processi di crescita. Crescere e proteggere devono tenersi».

Speranza: «Non chiediamo poltrone ma svolta su sociale»
«Abbiamo sostenuto e sosteniamo questo governo senza sedere in Consiglio dei ministri. Non chiediamo mai poltrone, chiediamo una svolta nelle politiche sociali». Lo ha detto Roberto Speranza, il coordinatore nazionale di Articolo 1-Mdp a margine di Fondamenta, l'incontro promosso dai gruppi parlamentari del movimento politico a Milano. Speranza ha invitato il governo a «non far rientrare i voucher dalla finestra».

Agorà-Ixè: fiducia nel governo sale al 30%
Stabile al 33% la fiducia nel premier Paolo Gentiloni mentre Matteo Renzi guadagna un punto, passando dal 30% al 31%. Secondo l'Istituto Ixè - che ha fatto un sondaggio per Agorà (Raitre) - il governo sale dal 29% al 30% di fiducia.