20 febbraio 2020
Aggiornato 13:00
Legge elettorale

M5S: PD ammette che «Verdinellum» è contro di noi

I Deputati del MoVimento 5 Stelle: «Ora forzano tempi in commissione e inciuciano con la Lega per meri interessi di bottega, e non per approvare la migliore legge elettorale per il Paese».

Camera dei Deputati
Camera dei Deputati ANSA

ROMA - «Anche che gli esponenti del Pd ammettono che il Verdinellum è contro il M5S. E' una vergogna che si approvi l'Anticinquestellum a colpi di maggioranza, forzando in commissione con la bocciatura del testo base e sostituendo il relatore, senza discutere su una legge condivisa». E' quanto affermano in una nota i deputati M5S della commissione Affari costituzionali, che aggiungono: «I cosiddetti democratici vogliono imporre a tutti la loro legge, alla faccia della democrazia. Ma questo è il loro classico modus operandi, Il Pd che ha tenuto bloccato il Parlamento per le lotte di potere in vista delle primarie, è lo stesso Pd che ora dice di fare presto agli altri partiti, e che fa accordi sottobanco e inciucia con la Lega per meri interessi di bottega, e non per approvare la migliore legge elettorale per il Paese».

Parisi: «Serve una legge elettorale proporzionale»
«Mi auguro che tutte le forze parlamentari che hanno coscienza della crisi economica italiana e che vogliono dare un futuro di crescita al Paese, resistano ai tentativi renziani e dotino la nostra democrazia di una legge elettorale proporzionale, simile a quella tedesca, in grado di dare stabilità e rappresentatività alle nostre istituzioni». Lo ha dichiarato Stefano Parisi, leader di Energie per l'Italia.
Parisi ha ricordato che «il Presidente Draghi, ieri a Tel Aviv, ha analizzato la situazione dell'Eurozona. Il ciclo economico continua ad essere positivo e l'opinione pubblica europea inizia a riprendere fiducia nell'Europa. Si esce dalla crisi, l'urgenza delle politiche monetarie di sostegno al ciclo economico sembra venir meno. Sono buone notizie per i Paesi dell'Euro, peccato che non siano buone notizie per noi. Aumenta l'isolamento dell'Italia che si conferma a livelli di crescita troppo modesti, si aggrava il divario con gli altri Paesi europei, gli investimenti privati sono fermi, il debito pubblico in assenza delle misure connesse al QE rappresenta una minaccia da scongiurare con misure di finanza pubblica immediate, non rinviabili dal governo. Stiamo perdendo un'ennesima straordinaria occasione di agganciarci alla ripresa europea».
«A questo - ha proseguito - si aggiungono le pessime notizie sull'occupazione che dimostrano il fallimento del Jobs Act e delle politiche economiche del Governo Renzi. Ed il segretario del Pd invece di collaborare con il Governo Gentiloni per rimediare alla grave situazione economica e occupazionale in cui versa il Paese, ripropone l'ennesimo scontro parlamentare per piegare ai propri interessi le regole elettorali».