Scandalo Consip

Consip, Renzi: intercettazioni illegittime. E il Corriere intervista la nonna Anna Maria

Per Matteo Renzi, le intercettazioni della telefonata intercorsa con il padre Tiziano sono illegittime. Intanto, il Corriere della Sera intervista la nonna Anna Maria

ROMA - Per Matteo Renzi è «vergognoso» sia stata pubblicata la telefonata tra lui e suo padre. Il segretario Pd lo ha detto durante il 'Matteo risponde' su Facebook. "E' vergognoso che la telefonata sia pubblicata, è l'ennesima dimostrazione di rapporti peculiari tra alcune procure e alcune redazioni". Renzi dice di essere stato «ingenuo» perché ha «creduto a quello che ha scritto Repubblica: un clamoroso errore e credo che qualcuno debba rendere conto di quella notizia falsa!».

L'intervista a nonna Anna Maria
Intanto, il Corriere della Sera intervista la nonna paterna di Renzi. «Matteo va d'accordo con il padre, certo il carattere è quello lì. E poi quando era piccolo Tiziano non c'era mai perchè lavorava sempre fuori. E il ragazzo alla fine riusciva sempre ad averla vinta». Il «ragazzo» che non è mai stato «accomodante», naturalmente, è l'ex premier Matteo Renzi. A parlare la nonna Anna Maria Pandolfi, che alla domanda se suo figlio Tiziano Renzi, coinvolto nell'inchiesta Consip, abbia mentito replica: «Eh ci mancherebbe... Non l'ha mai dette le bugie. Nemmeno da bambino. Anzi. Lui vorrebbe che si facesse subito il processo così può far vedere che non ha fatto niente».

Il racconto della nonna
Matteo e il «babbo», assicura la signora Anna Maria, non hanno «mai litigato» e poi «ma chi l'ha detto che Matteo del padre non si fida? E' che c'è tutto questo rumore. I giornali. Lo dice anche Tiziano, da quando il ragazzo è su...». Su dove? Al «governo, la politica. Da allora - dice - il mi' figliolo non ha più pace. Si ritrova anche quelli che gli fanno le fotografie sotto casa. S'inquieta, s'inquieta. S'è anche sentito poco bene. Ma noi siamo una famiglia per bene. A me e l'altro mio figlio non c'hanno potuto trovare niente. Lui è vigile urbano. Cercavano, cercavano...». Cosa cercavano? «Ah, boh. I massoni? Di queste cose non ne capisco, io facevo la sarta, poi ho fatto la mamma. Ma qui c'è solo gente a posto, via - conclude -. Lo fanno solo perché Matteo vuole tornare su».

La risposta di Renzi
Non si è fatta attendere la risposta di Renzi. «Ricapitolando. 1. Le intercettazioni sono illegittime. 2. Vengono pubblicate violando la legge. 3. Emerge un quadro in cui un figlio dice al padre "Devi dire la verità». E il padre risponde dicendo "Quella che ti sto dicendo è la verità, devi credermi" ha scritto sulla sua pagina Facebook. «A fronte di questo qual è il pezzo forte oggi sullo scandalo Consip? Un'intervista a mia nonna Anna Maria, meravigliosa donna buona e generosa di 87 anni, cui viene spiegato che suo figlio e suo nipote hanno litigato. Io sono molto fiero delle mie nonne, due tra le persone più belle che ho incontrato nella mia vita. Ma posso fare un appello per lasciare in pace almeno loro? Almeno le nonne, dai - conclude Renzi -. Buona giornata a tutti, amici. C'è un sole splendido, oggi, godetevelo se potete!».