15 ottobre 2019
Aggiornato 18:30

Renzi: «Avevo detto se perdo lascio e ho lasciato»

L'ex Premier: «Mi è servito a ricordare che si fa politica per idee, non poltrone. Ora riparto da zero. Legge elettorare? Bisogna creare la possibilità di governare». Franceschini: «Io collaborativo e leale con Renzi»

L'ex Premier e Segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi
L'ex Premier e Segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi ANSA

ROMA - «Avevo detto: se perdo lascio. E ho lasciato. Avrei preferito evitare di perdere il referendum, ma mi è servito a ripatire da zero e a ricordare che si fa politica per le idee, non per una poltrona». Così il segretario del Pd, Matteo Renzi, alla trasmissione L'Arena di Massimo Giletti. «Tornare a vivere la quotidianità ti aiuta anche a cambiare le parole d'ordine. Prima parlavo di leggete elettorale e di riforma costituzionale, adesso parlo di lavoro, di casa di festa della mamma».
«Dal punto di vista umano sono stati mesi impressionanti. Io ho lasciato tutto, sono ripartito come un privato cittadino, senza immunità, senza vitalizi, come è giusto che sia. Avrei evitato, però è bello - ha detto Renzi -. E' bello ripartire».
«Quello che a me è servito è stato ripartire e tornare a fare quello che facevo prima, ritornare in bicicletta in mezzo alla gente. E' importante ricordarsi che fai politica per una idea e non per una poltrona. Io avevo detto: se perdo lascio. Ho lasciato. E' stata una battaglia molto bella per il Paese, secondo me, perché si è fatto una grande discussione, adesso tornare a vivere la quotidianità ti aiuta anche a cambiare le parole d'ordine».

La legge elettorale crei la possibilità di governare
Sulla legge elettorale «io spero che ci sia un principio fondamentale: che il cittadino possa decidere liberamente e che a quella scelta corrisponda la possibilità di governare. In alti termini non mi pace il proporzionale puro, quello dove ci sono inciuci».

Fare più spesso iniziative come quella a Roma
«Bisognerebbe farle più spesso" le iniziative come quella del Pd oggi a Roma sulla pulizia», ha ironizzato il segretario Matteo Renzi, visto come l'amministrazione comunale «si è messa a lavorare bene nei giorni precedenti».
«Oggi siamo stati in piazza con i cittadini a pulire. Ho visto che in questa settimana l'amministraizone comunale si è messa a lavorare bene, bisognerebbe forse farle più spesso» queste iniziative, ha detto durante la trasmissione di Giletti.

Franceschini: «Io collaborativo e leale con Renzi»
«Io sono semplicemente uno che cerca di dare una mano», con ogni segretario del Pd, «sono sempre sempre collaborativo e leale, naturalmente portando le mie idee». Lo ha detto Dario Franceschini (Pd), ministro dei Beni e delle Attività culturali, intervistato da Lucia Annunziata su In mezz'ora (Rai3).
«Mi sarebbe piaciuto che gli altri lo facessero quando segretario sono stato io, ma non voglio ricambiare della stessa moneta».

«Se non avremo i numeri per governare da soli qualche alleanza dovremo farla». Presegue Franceschini in merito alle polemiche per l'istituzione del Parco del Colosseo. Alla domanda se tra i potenziali alleati ci sia Movimento Democratico e Progressista nato da una scissione del Pd (Mdp), il ministro osserva che «fanno parte del nostro campo», cita Pisapia e i centristi, e quindi sottolinea: «Dovremo avere la capacità di tenere le porte aperte».