Italia Sovrana in Europa

Tremonti: il «core business» dell'Ue? «Das Auto», l'egemonia industriale tedesca

L'ex ministro delle Finanze Giulio Tremonti interviene al convegno 'Italia Sovrana in Europa', con un duro e brillante intervento di critica dell'Unione europea

L'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
L'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti. (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

ROMA - Sul palco del convegno «Italia Sovrana in Europa», organizzato da Fratelli d'Italia, l'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti è ripartito da quel fatidico 25 marzo 1957, ricordando che la firma dei Trattati di Roma fu preceduta da un'invocazione a Dio perché illuminasse le menti di chi si apprestava a firmarla.

Al buio si fanno i grandi interessi
Quella luce, per Tremonti, si è spenta sugli attuali 27 leader europei, anche perché, spiega, «è al buio che si fanno davvero i grandi interessi». Basti leggere il documento presentato dalla Commissione Ue in cui si tracciano i 5 scenari del futuro dell'Unione, «dal meno, al più, allo zero». La componente fissa, però, è quella che Tremonti definisce delle «automobili interconnesse». Alla Commissione, afferma, non interessa il futuro delle persone, ma il futuro dell'infrastruttura europea. Il vero core business della Commissione europea, afferma, «è Das Auto, l'egemonia dell'industria tedesca sul resto dell'Europa».

Come nominare Schettino ufficiale di rotta
«Affidare a queste persone il nostro futuro è come nominare Schettino ufficiale di rotta, o Nerone capo dei pompieri». Quindi, Tremonti torna a quel Trattato di Roma oggi celebrato. Un trattato che era «confederale tra Stati sovrani, che devolvono verso l'altro solo quanto è necessario per realizzare il mercato europeo comune». Si parla quindi di sussidiarietà: stop a dazi e imposte indirette per fare mercato comune. Niente di più. «Tutto funziona per decenni», prosegue il professore, poi la curva improvvisa.

La piramide rovesciata
Con l'avvento della globalizzazione, l'Europa diventa una cosa diversa: «una piramide rovesciata, con tutto sopra, niente sotto», dove le regole escono dal dominio economico. Poi, con l'euro,si arriva ad avere una moneta senza governi, e governi senza moneta, che, con la crisi e la globalizzazione, ci portano a questa Europa, che ha tutti i difetti della mezza Unione, senza i vantaggi degli Stati nazionali. Un'Europa che ha visto una progressiva riduzione di sovranità per costituzione, sottomissione, e spoliazione economica. Quest'ultima anche grazie a Renzi, il quale, per Tremonti, ha perpetrato una politica di spoliazione industriale del nostro Paese. Tremonti termina con una citazione: «Senza amor nazionale non si dà virtù grande». E chiosa: «No, non è un populista. E' Giacomo Leopardi».