19 giugno 2019
Aggiornato 08:30
Fratelli d'Italia

Meloni all'attacco di Napolitano: «Il potere appartiene al popolo, si vergogni»

«Io dico che nelle democrazie normali il potere appartiene al popolo e a maggior ragione in Italia, perché questo dice l’articolo 1 della nostra Costituzione», ha detto la leader di Fratelli d'Italia rispondendo all'ex capo dello Stato che ha detto che nei Paesi civili si tengono elezioni solo dopo la naturale scadeza dei governi

ROMA – Il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, «si dovrebbe vergognare» ha tuonato la fondatrice di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni rispondendo dall'Aula della Camera all'ex capo dello Stato che ha detto che nei Paesi civili si va alle elezioni solo quando la legislatura arriva al suo termine naturale.

«La legge elettorale non sia un alibi»
«Io dico che nelle democrazie normali il potere appartiene al popolo e a maggior ragione in Italia, perché questo dice l’articolo 1 della nostra Costituzione. Penso che una persona che abbia fatto il Presidente della Repubblica e che non conosca la Costituzione si dovrebbe vergognare», ha spiegato l'ex ministra della Gioventù. Quanto alla legge elettorale, la leader di Fdi ha tagliato corto sull'argomento: «Non deve diventare un alibi per tenere in sella un governo che non rappresenta nessuno». Per questo motivo il suo partito non è interessato a promuovere una nuova norma perché per andare a votare subito basta applicare la normativa vigente.

«Pd e M5s schierati con l’establishment»
A chi gli ha domandato se Fratelli d'Italia è disposto ad aprire il fronte sovrnista, oltre che alla Lega Nord di Matteo Salvini, anche al Movimento 5 stelle, magari dopo il voto, Meloni ha chiarito: «Noi vogliamo rappresentare gli interessi degli italiani secondo uno schema molto preciso: rimettere la sovranità al centro della proposta politica. Questo significa che gli accordi che facciamo sono sulla base dei contenuti e dei programmi. E allo stato attuale tanto il Pd quanto il M5S sembrano schierati con l’establishment».