24 febbraio 2020
Aggiornato 16:30
Figura del Ragioniere è determinante, ma potrebbe esserci rinvio

Roma, senza Ragioniere e Bilancio rischio commissariamento? Di Maio nega

Entro il 31/12 i Comuni devono approvare il bilancio di previsione. La scadenza è lontana ma non lontanissima, e Roma continua ad essere senza Ragioniere e assessore al Bilancio

ROMA - La scadenza non è dietro l'angolo, ma nemmeno lontanissima. Entro il 31 dicembre i Comuni devono redigere ed approvare il bilancio di previsione per l'esercizio finanziario successivo e il bilancio triennale di previsione. Si tratta di un passaggio nevralgico e obbligatorio perché in questo documento l'amministrazione indica quali risorse finanziarie intende reperire e come intende utilizzarle.

Un passaggio nevralgico
Non rispettarlo vuol dire andare incontro alla scioglimento del Consiglio comunale e al commissariamento. In questo processo, la figura del responsabile del servizio finanziario è strategica. Per questo con le dimissioni (per ora non confermate) del Ragioniere generale del Comune di Roma, Stefano Fermante, alcuni esponenti politici hanno sottolineato il concreto rischio del secondo commissariamento consecutivo per il Campidoglio.

Cosa dice la legge
Secondo l'articolo 153 del Testo unico degli Enti locali, il responsabile del servizio finanziario, di ragioneria o qualificazione corrispondente «è preposto alla verifica di veridicità delle previsioni di entrata e di compatibilità delle previsioni di spesa, avanzate dai vari servizi, da iscriversi nel bilancio di previsione ed alla verifica periodica dello stato di accertamento delle entrate e di impegno delle spese, alla regolare tenuta della contabilità economico-patrimoniale e più in generale alla salvaguardia degli equilibri finanziari e complessivi della gestione e dei vincoli di finanza pubblica». Nell'esercizio di tali funzioni, precisa il comma 4, «il responsabile del servizio finanziario agisce in autonomia nei limiti di quanto disposto dai principi finanziari e contabili, dalle norme ordinamentali e dai vincoli di finanza pubblica».

Come funziona
La proposta di bilancio di previsione è redatta ed approvata dalla giunta comunale (a Roma per ora manca anche l'assessore al Bilancio), sulla base delle ipotesi tecniche fornite dal servizio di ragioneria (che secondo le indiscrezioni in Campidoglio dovrebbe quindi restare scoperto a breve) e, corredata dal parere dei revisori contabili. La proposta è portata all'approvazione definitiva del consiglio comunale che, nei tempi e modi previsti dal regolamento di contabilità, procede alla sua approvazione o alla determinazioni di eventuali emendamenti. Se il bilancio di previsione non è approvato dal Consiglio comunale nei tempi previsti dalla legge (cioè il 31 dicembre), il Consiglio comunale è sottoposto a procedimento di scioglimento e il Comune è sottoposto a gestione provvisoria.

Uno scenario estremo
Per il Campidoglio si tratta di uno scenario estremo anche perchè si parla già di uno slittamento (così come avviene tutti gli anni) dei termini per tutti i Comuni per l'approvazione del bilancio di previsione che presto verrà sancito dal Governo e dall'Anci in Conferenza Stato-Città. Sicuramente, però, la capacità di un'amministrazione locale di programmare investimenti e spese senza assessore al Bilancio e senza il responsabile del servizio finanziario, è così decisamente limitata.

Di Maio: nessun commissariamento
«Assolutamente no». Luigi Di Maio, esponente del direttorio M5s, ha escluso categoricamente che la conferma delle dimissioni del Ragioniere Generale del Campidoglio, nel combinato della permanente assenza di un Assessore al Bilancio, possa portare il Comune di Roma a un nuovo commissariamento per mancata presentazione del bilancio nei termini di legge. «A Roma - ha sottolineato Di Maio, conversando a Montecitorio - stiamo avendo delle difficoltà perchè è, appunto, Roma. Ma le supereremo. Noi quindi andiamo avanti. Abbiamo deciso di accogliere questa sfida e la porteremo avanti».