26 maggio 2020
Aggiornato 15:00
Cantiere Centrodestra

Sfida Salvini-Parisi, ecco perché al raduno di Pontida l'ospite d'onore sarà Marion Le Pen

Per mettere in ombra il rivale nella guerra per la conquista della leadership del centrodestra, il segretario del Carroccio ha deciso di calare l'asso nella manica: al raduno annuale dei leghisti quest'anno l'ospite d'onore sarà Marion Le Pen.

ROMA – E' guerra aperta tra Matteo Salvini e Stefano Parisi per la leadership del centrodestra. E per la sfida più «calda» del momento il Segretario del Carroccio ha deciso di calare il suo asso nella manica e puntare il tutto per tutto sull'alleanza nascente tra la Lega Nord e il Front National. Al raduno annuale di Pontida l'ospite d'onore sarà Marioe Le Pen.

La sfida tra Salvini e Parisi
Lo scontro è inevitabile e il vincitore sarà uno soltanto. Matteo Salvini e Stefano Parisi puntano entrambi ad aggiudicarsi la leadership del centrodestra, una volta che Silvio Berlusconi sarà definitivamente fuori dai giochi politici del Belpaese. La partita, però, è ancora tutta da giocare e la sfida, per il momento, non è un corpo a corpo, ma un duello a distanza. Non a caso il leader della Lega Nord e il fondatore di Chili tv hanno dato appuntamento ai loro sostenitori negli stessi giorni per due raduni importanti.

Marion Le Pen al raduno di Pontida
Matteo Salvini ha organizzato il tradizionale raduno di Pontida in provincia di Bergamo per il 16,17 e 18 settembre. E nelle stesse date Stefano Parisi radunerà i suoi fans a Milano per quella che ha definito la «Leopolda della destra moderata». Non c'è spazio per le incertezze: il popolo del centrodestra dovrà scegliere da che parte stare. Le adesioni all'uno o all'altro appuntamento saranno un primo segnale importante per capire quale dei due leader politici potrà vincere la partita. Per questa ragione, il segretario del Carroccio ha deciso di calare l'asso nella manica: l'ospite d'onore del raduno leghista sarà Marion Le Pen.

L'alleanza tra la Lega Nord e il Front National
La nipote del fondatore del Front National è la persona giusta per ricordare al popolo del centrodestra italiano che la Lega Nord può contare anche sull'amicizia della destra francese. Marine Le Pen salirà sul palco di Pontida proprio mentre Parisi concluderà la sua convention milanese. Il city manager come reagirà? Oltre agli affondi di Salvini dovrà preoccuparsi anche degli avversari che gli fanno la guerra dentro Forza Italia. Tra questi, come abbiamo già avuto modo di anticipare, c'è Renato Brunetta che non vede di buon occhio «un Papa straniero». Per lui il leader indiscusso e insostituibile del partito resta Silvio Berlusconi.

Maroni strizza l'occhio ai moderati
Ma Stefano Parisi può contare su alleanze impreviste e preziose. A lui ammiccano non solo Maurizio Lupi e Angelino Alfano, ma anche il braccio destro di Salvini nella Lega, Roberto Maroni. La distanza tra i due leghisti, infatti, sembra sempre più importante. Il segretario del Carroccio e il governatore della Lombardia la vedo diversamente su svariati argomenti. Soprattutto hanno un atteggiamento opposto verso il Capo dello Stato, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per Salvini è un «complice degli scafisti», per Maroni un «innovativo» da non criticare oltremisura. Il governatore sembra essere sul punto di smarcarsi dal suo (ex?) leader per scegliere il fronte dei moderati. Quale sarà la prossima mossa del segretario del Carroccio?

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