2 dicembre 2020
Aggiornato 07:00
Duro attacco di FI alla presidente della Camera

Immigrazione, Boldrini: Il Senato approvi la legge sulla cittadinanza

Il presidente della Camera invita il Senato ad esaminare «in fretta» la legge per lo ius soli temperato, passato alla Camera ad ottobre. Dura la reazione di una parte di politica: «Rispetti l'autonomia dell'altro ramo del Parlamento»

ROMA - Secondo il presidente della Camera, Laura Boldrini, l'Italia sarebbe «fuori tempo massimo» in merito alla legge per la cittadinanza. Il nuovo ius soli temperato, infatti, è stato approvato ad ottobre e ora quindi si attende l'esame del Senato, che, a detta del presidente della Camera, dovrebbe arrivare «in fretta». «Non è - dice la Boldrini - la legge ideale, ma è comunque una svolta. Il nostro Paese invecchia e dobbiamo incentivare le politiche alla famiglia e riconoscere che ci sono nuovi italiani».

Romani: basta ingerenze
Dura la reazione di una parte della politica alle parole della presidente della Camera. «La presidente Boldrini non è nuova a invasioni di campo, ma trovo davvero deplorevole che pretenda di dettare l'agenda del Senato, auspicando che la legge sulla cittadinanza, già approvata dalla Camera, venga varata rapidamente e in via definitiva da palazzo Madama». L'attacco arriva da parte di Paolo Romani, presidente dei senatori di Forza Italia. «Al contrario - continua Romani -, riteniamo che il provvedimento vada cambiato radicalmente. E ci batteremo in Aula per ottenere un testo adatto alle emergenze del momento storico, contrastando una normativa che sarebbe dannosa per il nostro Paese. La Boldrini si limiti a fare il suo lavoro e rispetti l'autonomia dell'altro ramo del Parlamento»

Mandelli: dov'è la terzietà della Boldrini?
«Ormai la mancanza di terzietà della Presidente della Camera Boldrini esonda al punto da voler imporre al Senato i temi che fanno parte della sua agenda politico-ideologica». Sempre dalle fila di Forza Italia, continuano gli attacchi al presidente della Camera. Il senatore Andrea Mandelli, infatti, si rivolge così alla Boldrini: «La smania della sinistra di offrire la cittadinanza italiana come fosse un gadget non può arrivare ad essere la bussola per orientare e forzare il percorso legislativo delle Camere». Al Senato, dunque, «l'augurio è che prevalga il confronto nel tempo che sarà necessario per far sì che non si vari una legge improvvida proprio in un momento di così forte tensione migratoria».