18 ottobre 2019
Aggiornato 04:00

Meloni: «A Roma vogliono riesumare il patto del Nazareno»

Guido Bertolaso in un'intervista a Il Foglio accenna alla possibilità delle larghe intese Fi- Pd a Roma in caso di ballottaggio. Per la candidata romana nessuna novità: era chiaro da quando Berlusconi aveva scelto Marchini

ROMA - Ancora gelo nel centrodestra. Per il presidente di Fratelli d'Italia e candidato sindaco della Capitale, Giorgia Meloni, «vogliono riesumare il patto del Nazareno». Sulla sua pagina Facebook, la candidata scrive che in un'intervista a Il Foglio, Guido Bertolaso, «braccio destro di Marchini», sosterrebbe la necessità di larghe intese tra Forza Italia e Pd per il governo di Roma e del Paese. Per la Meloni questa sarebbe la conferma di quello che si era detto fin da quando Silvio Berlusconi aveva virato verso il costruttore romano, scegliendo di non appoggiare la Meloni, alleata naturale: «L'appoggio di Forza Italia alla perdente candidatura di Marchini si spiega solo con la volontà di riesumare il Patto del Nazareno». «È una cosa - conclude la candidata - che sanno tutti e che solo il naïf Bertolaso dichiara pubblicamente».

Totaro: Bertolaso smaschera piano di Berlusconi
A dare man forte al pensiero di Giorgia Meloni è anche il deputato di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale Achille Totaro. Il deputato afferma infatti: «Per quell'ammirazione residuale che ancora proviamo per Bertolaso 'uomo del fare', il braccio destro di Marchini dovrebbe chiudersi in silenzio stampa». Fratelli d'Italia, alla luce delle dichiarazioni dell'ex numero uno della Protezione Civile, si dice ancor più convinta della strada intrapresa. Per l'esponente di FdI, si tratterebbe di «un rigore senza portiere», che allo stesso tempo si fa «conferma della fondatezza delle nostre scelte». Bertolaso, infatti, con le parole rivelate aIl Foglio, «smaschera fanciullescamente il piano segreto di Berlusconi: riesumare il patto del Nazareno in salsa romana».

La manovra di Palazzo
Involontariamente Guido Bertolaso gioca a favore della candidatura di Giorgia Meloni e lo fa con la rivelazione di una «piccola manovra di Palazzo» capace di far «indiavolare» Silvio Berlusconi e «imbarazzare» il concorrente Alfio Marchini: «Massimo del risultato, per noi, – afferma il deputato di FdI – con il minimo sforzo». Come spiega Totaro, gli elettori di Forza Italia hanno capito a che gioco starebbe giocando il leader azzurro e starebbero facendo altre scelte, «quelle più coerenti con la storia di centrodestra oggi rappresentata dalla candidatura di Giorgia Meloni».

Le parole di Bertolaso
Guido Berolaso afferma che sarebbe impossibile che un sindaco da solo, con una maggioranza risicata, «riesca ad adottare le soluzioni durissime che si renderanno necessarie». «L’uomo solo al comando a Roma non va da nessuna parte», spiega, e Alfio Marchini questo lo saprebbe. In caso di ballottaggio, sarebbe possibile un accordo tra Pd e Forza Italia? «O si suddividono le responsabilità con gli avversari o si va tutti a casa», confessa Bertolaso. È impossibile non ripensare alle parole dell'ex candidato all’inizio della campagna elettorale: «Voterei Giachetti se non fossi candidato io», diceva. «L’avevo detto perché lo conoscevo e ci avevo lavorato in varie occasioni, essendo stato Giachetti capo di gabinetto di Francesco Rutelli», continua Bertolaso. E ancora: «Sarebbe Giachetti, oltre a Meloni, che Marchini dovrebbe chiamare, se vincesse, per trovare un modo di lavorare insieme in nome del bene superiore di Roma. E viceversa».