8 dicembre 2019
Aggiornato 09:30

Grillo sul sindaco di Londra: «Si farà esplodere a Westminster?», scoppia la polemica

Sul palco il comico genovese si è lasciato sfuggire una battuta di dubbio gusto sul neo sindaco di Londra. Oggi sui giornali britannici l'indignazione per le parole del leader pentastellato

ROMA«E’ incredibile, a Londra hanno fatto un sindaco musulmano, poi magari si fa esplodere ma intanto è là». È il leader del Movimento 5 Stelle a parlare: Beppe Grillo, nelle vesti di comico, infiamma così gli spettatori di Padova con una battuta sul sindaco di Londra di origini pakistane, Sadiq Khan. La satira spietata del guru pentastellato è arrivata inaspettata dopo l'elogio del nuovo sindaco di Londra: un «bangladesciano» - così lo definisce – che arriva a Westminster è un fatto di eccezionale portata, l'esempio cui tutti dovrebbero guardare. Poi, però, Grillo sembra non aver resistito proprio e si è lasciato andare ad una considerazione sgradevole: «Voglio vedere quando si fa saltare in aria a Westminster».

La reazione della stampa straniera
La frase, al limite della xenofobia, ha suscitato la forte indignazione della stampa britannica. Il Financial Times titola con durezza l'uscita del comico genovese: «Grillo provoca scandalo con una spiritosaggine sul sindaco di Londra Khan terrorista». Anche il Daily Telegraph riprende il leader dei 5 Stelle e scrive «Beppe Grillo causa sdegno con uno scherzo sul sindaco di Londra Sadiq Khan terrorista». «Beppe Grillo provoca indignazione con una battuta su Sadiq Khan bombarolo», scrive, invece, il Guardian.

Possibili scenari
Tutti e tre i quotidiani riportano le parole di elogio del neo sindaco di Londra – pur sottolineando tutti che Grillo inciampa nel definire «bangladese» Khan, in realtà cittadino britannico di origini pakistane – ma non mancando di riportare anche il risentimento suscitato da un'uscita a dir poco spiacevole. Parlano anche di conseguenze politiche, i quotidiani britannici: in Italia le parole di Grillo potrebbero in qualche modo danneggiare la corsa al Campidoglio di Virginia Raggi, mentre, a livello europeo, la battuta di Grillo potrebbe arrecare danni a Nigel Farage, leader dell'Ukip (partito anti europeo britannico appoggiato proprio dal Movimento 5 Stelle). Ma non soltanto: l'analisi dei britannici va oltre e pronostica che a poter essere compromessa ora è anche l'attendibilità dei giovani leader del Movimento, come Luigi Di Maio, «che sta cercando di conquistare credibilità internazionale».