29 settembre 2020
Aggiornato 23:00
In manette professionista della truffa

Fascino e bellezza per truffare: Polizia ferma una 40enne a Roma

E' entrata in una gioielleria del quartiere Parioli e ha convinto il proprietario ad accettare un assegno (poi risultato furtivo) per l'acquisto di un prezioso orologio del valore di 5mila euro

ROMA - Non solo astuzia e furbizia, tante le carte a disposizione per mettere in pratica una truffa redditizia, come ad esempio bellezza, eleganza, mistero e fascino. Queste le armi usate da una quarantenne, professionista della truffa, per «imbrigliare» e far cadere nella trappola un commerciante, proprietario di una gioielleria ai Parioli.

Un assegno furtivo e il goco è fatto
La donna - come spiega una nota della Polizia di Stato -, poco tempo fa, approfittando delle sue conoscenze in ambienti del malaffare, si è procurata un carnet di assegni rubati, è entrata in una gioielleria dell'elegante quartiere ed ha chiesto di visionare alcuni orologi di marca e di grande prestigio. Scelto l'oggetto da «comprare», un automatico dal valore di 5.000 euro, ha convinto il proprietario del negozio ad accettare in pagamento un assegno, ha ritirato il prezioso orologio e si è dileguata. Messo all'incasso il titolo di credito, dopo poco tempo il commerciante è stato informato dalla sua banca che l'assegno era risultato di provenienza furtiva.

Le ricerche e l'identificazione della donna
A seguito della denuncia sporta dalla vittima, gli agenti del Commissariato Villa Glori, diretti dal dottor Ermanno Baldelli, hanno avviato subito le indagini per cercare di identificare la 40enne. Svolte in condizioni di grande difficoltà, stante anche i pochi elementi a disposizione, gli investigatori sono comunque riusciti a dare un volto e un nome alla probabile truffatrice che, una volta rintracciata, è stata riconosciuta senza ombra di dubbio anche dal commerciante.

La perquisizione e il ritrovamento dell'oggetto
Identificata per S.S., con precedenti specifici, in seguito all'ottenimento del decreto i poliziotti hanno perquisito la sua casa e, durante l'ispezione, all'interno di una cassetta portautensili alloggiata nella cantina dell'abitazione, hanno rinvenuto il prezioso orologio. Terminate le verifiche, la 40enne è stata denunciata per il reato di truffa e la ricettazione dell'assegno, mentre il negoziante è rientrato in possesso dell'oggetto.