24 ottobre 2020
Aggiornato 05:00
le accuse del candidato sindaco

Comunali Roma, Storace: «Ho subito pressioni da Bertolaso per non candidarmi»

Il leader de La Destra sferra un durissimo attacco nei confronti del rivale, Guido Bertolaso, ma ne ha anche per il M5S

ROMA - Il candidato sindaco di Roma, Francesco Storace, ha incontrato questa mattina i giornalisti a Ponte Sant'Angelo e ha inoltre rilasciato un'intervista a Radio Cusano Campus. Ecco le sue dichiarazioni.

Basta parlare di Bertolaso
«Vorrei si smettesse di parlare solo di giustizia: ogni domanda che voi fate riguarda sempre un candidato... credo che il centrodestra farebbe bene a ritirare la candidatura Bertolaso perché altrimenti non si riesce più a parlare di Roma. Io non voglio più parlare di questo candidato", ha esordito così il candidato a sindaco di Roma Francesco Storace che questa mattina ha incontrato a Ponte Sant'Angelo i giornalisti.

Ho subito pressioni per non candidarmi
«Ora non sto più subendo pressioni da Bertolaso per non candidarmi. Prima ci aveva provato, so che ha importunato un po' di gente. Ma con me è inutile. Forse ha smesso perché ha paura di un altro processo, che sarebbe il terzo. Io mi sono dimesso quando ero indagato, Bertolaso no», ha sottolineato Storace. E ha aggiunto: «In questo momento a me del centrodestra interessa poco, perché non lo capisco. Noi abbiamo lanciato il 31 gennaio una manifestazione di domenica pomeriggio, col blocco del traffico, all'estrema periferia della città alla Pisana, eppure sono accorse migliaia di persone. Da lì è partita una grande proposta politica al centrodestra: facciamo insieme le elezioni primarie. Invece, capriole dopo capriole, prima hanno messo il veto su di me e poi hanno deciso di non fare le primarie. Quasi che la destra rimasta pulita abbia difficoltà di accesso a quelle stanze, nonostante l'argenteria sia sempre rimasta al suo posto.»

A Roma si gioca contro il potere di Renzi
«A Roma si gioca contro poteri fortissimi, come quello di Renzi che sta mettendo le mani su tutta Italia. Io ho un potere forte, il popolo, il potere più forte che c'è. E' già accaduto a Napoli e Palermo che i partiti ridotti a larve hanno fallito. Bertolaso è come se l'avesse nominato Renzi. Bertolaso ha appoggiato Rutelli e oggi voterebbe Giachetti. L'avversario del centrodestra non dovrei essere io ma Giachetti. Si preoccupano di me, sbagliano", ha proseguito il candidato sindaco rispondendo ai cronisti a Ponte Sant'Angelo. «Tra tutti i candidati in campo sono l'unico che ha militato nel centrodestra - spiega - Sono abbastanza meravigliato del loro atteggiamento nei miei confronti. Credo si sarebbe potuta fare insieme una bella campagna."

La Capitale non può essere governata da inesperti
Storace, però, ne ha anche per i grillini: «Roma deve avere quello che gli spetta. Credo che io e Zingaretti porteremo molte risorse a Roma, perché ci sarebbe una competizione virtuosa. E in ogni caso i soldi per Roma li porterei comunque. Il complotto di cui ha parlato la Taverna? Quelli dei 5 Stelle sono contorti. Dubitano delle loro capacità. Mi fanno pensare che se un grillino dovesse ricevere Obama in Campidoglio gli chiederebbe quanto guadagna. L'amministrazione di Roma non può essere presa in mano da un inesperto reclutato sul web", conclude il candidato sindaco.

(Fonte Askanews)