22 gennaio 2022
Aggiornato 07:00
Emergenza immigrazione

Meloni: «Chiudere le frontiere con la Slovenia»

«Altrimenti l'Italia diventerà il campo profughi dell'Unione Europea», è il timore della presidente di Fratelli d'Italia dopo le mosse dell'Austria.

ROMA«Non c'è più un minuto da perdere: se l'Italia non vuole trasformarsi nel campo profughi della Ue, deve chiudere immediatamente la sua frontiera con la Slovenia e decidere uno stop totale agli sbarchi. La politica delle porte aperte a tutti del Governo Renzi-Alfano sta mettendo in ginocchio l'Italia e sta mettendo a rischio la sicurezza e la stabilità sociale delle Nazioni europee». Lo ha affermato in una dichiarazione la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. «L'Austria – ha ricordato – ha annunciato ieri di voler reintrodurre i controlli alle frontiere con l'Italia per non accogliere più i profughi presenti sul nostro territorio nazionale e che sono diretti nel Nord Europa. Nei giorni scorsi Vienna aveva deciso di fare la stessa cosa nei confronti dei confini con Slovacchia e Repubblica Ceca per fermare gli immigrati e i richiedenti asilo provenienti dalla rotta balcanica. Questo vuol dire che l'Italia rischia di diventare non solo la destinazione finale di tutti i disperati che attraversano il Mediterraneo con i barconi, ma anche delle migliaia di persone che partono dal Medio Oriente e passano la Turchia e i Balcani per arrivare in Europa».

Incontro cruciale
E proprio le politiche di gestione dei flussi migratori e l'attuazione della legge di tutela per la minoranza slovena in Italia sono stati i due temi centrali dell'odierno incontro di lavoro, a Trieste, tra l'assessore regionale alla Cultura e alla Solidarietà, Gianni Torrenti, e la console generale della Repubblica di Slovenia nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia, Ingrid Sergas. «Dallo scambio di informazioni è emersa una forte sintonia tra Italia e Slovenia rispetto al tema dei migranti – ha evidenziato Torrenti – Crediamo che ci sia la necessità di rallentare i flussi migratori e che l'azione di arginamento debba iniziare a Sud». L'incontro tra Torrenti e Sergas è servito anche a fare il punto sulla situazione in merito all'attuazione delle norme di tutela degli sloveni in Italia. Proprio ieri, infatti, sono passati quindici anni dall'approvazione, in Parlamento, della legge che definisce gli strumenti e i modi per la tutela della lingua e della cultura slovena in Italia.

(da fonte Askanews)