17 febbraio 2020
Aggiornato 19:30
Carroccio nella bufera

Salvini, la dura risposta ai giudici

In una giornata caldissima per la Lega Nord, tra il rinvio a giudizio di Rixi, l'arresto di Rizzi e le indagini aperte sullo stesso segretario, Matteo ribatte con chiarezza alle azioni dei magistrati

ROMA – Sono giorni di bufera intorno alla Lega Nord. Prima il rinvio a giudizio del vicesegretario Edoardo Rixi per l'inchiesta sulle spese pazze alla Regione Liguria, poi il fascicolo aperto nei confronti dello stesso segretario Matteo Salvini per il presunto reato di vilipendio della magistratura (da lui definita «una schifezza»). Infine, oggi, l'arresto di Fabio Rizzi, braccio destro del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, consigliere regionale del Carroccio e soprattutto autore della riforma sanitaria che fino ad oggi era ritenuta il fiore all'occhiello dei lombardi. Sono tanti, insomma, i grattacapi con cui il leader del partito si ritrova a fare i conti in questi giorni. Per questo non poteva far mancare una sua risposta puntuale. Cominciando dalla fine, ovvero dallo scandalo esploso proprio oggi: «Esco ora dal parlamento europeo e leggo degli arresti in Lombardia – ha scritto su Facebook il segretario federale della Lega Nord – Prima riflessione: chi sbaglia davvero, non merita la Lega. Seconda riflessione: spero che le accuse si rivelino una bufala. Terza riflessione: spero che alcuni magistrati non siano in campagna elettorale, è accaduto già troppe volte. Quarta riflessione: sono sicuro che l'eventuale errore di pochi non danneggi il lavoro delle migliaia di persone che ogni giorno mandano avanti benissimo gli ospedali in Lombardia. Quinta riflessione: sono orgoglioso di essere il segretario della Lega».

Il suo giudizio sui giudici
Ma Matteo Salvini non si è sottratto nemmeno ai commenti sulla decisione comunicata ieri dalla procura di Torino, che ha aperto un fascicolo per valutare la possibilità di contestargli il reato di vilipendio dell'ordine giudiziario, avendo definito «una schifezza» la magistratura italiana a seguito del rinvio a giudizio di Edoardo Rixi. Stavolta, il segretario ha affidato i suoi commenti a una dichiarazione: «Come ovvio, e per fortuna, ci sono tanti giudici che fanno benissimo il loro lavoro: penso a chi è in prima linea contro mafia, camorra e 'ndrangheta – ribatte Salvini – Purtroppo è anche vero che ci sono giudici che lavorano molto di meno, che fanno politica, che indagano a senso unico e che rilasciano in 24 ore pericolosi delinquenti. Finché la magistratura italiana non farà pulizia e chiarezza al suo interno, l'Italia non sarà mai un paese normale».