19 giugno 2021
Aggiornato 03:00
Il punto sull'esecutivo

Grillo: «Dopo due anni di balle, Renzi minaccia le pensioni»

Il fondatore del Movimento 5 stelle «celebra» (ovviamente a modo suo) i due anni di vita del governo. E denuncia l'ultima misura: quella che mette a rischio la reversibilità degli assegni

ROMA«Il Bomba sta spammando gli italiani con una mail di propaganda tutta da ridere, la riporto sotto con alcune precisazioni. Mentre è chiaro a tutti che stiamo per precipitare dentro un'altra crisi economica peggiore di quella del 2008 con l'aggravante del bail in che mette a rischio i risparmi privati degli italiani, l'ebetino continua a sparare balle, a millantare successi, a dire il contrario della verità. #VentiquattroMesiDiBalle: il riassunto di due anni di governo». È quanto scrive Beppe Grillo sul suo blog. Un governo, continua Grillo, «non legittimato dal voto popolare» che riassume la sua attività in un video («guardatelo: è una delle cose più brutte degli ultimi anni», osserva Grillo) e che nel promettere «c'è ancora molto da fare e lo faremo» fa «una minaccia: ora tocca alle pensioni di reversibilità». Infine Grillo ironizza sul premier che ringrazia i cittadini anche per le loro critiche arrivate per mail e chiosa: grazie a tutti «tranne ai giornalisti Rai, loro devono allinearsi alla propaganda di regime della Rai fascista altrimenti vengono bastonati e poi cacciati».

Ecco l'imbroglio sulle pensioni
All'attacco del fondatore fanno eco le dichiarazioni circostanziate dei portavoce in parlamento. «Ecco come il governo pensa di combattere la povertà, facendo cassa con la reversibilità e attaccando ancora una volta i diritti previdenziali. È un disegno inaccettabile che combatteremo con tutte le nostre forze». Lo ha denunciato il Movimento 5 Stelle, in relazione al dibattito sull'ipotesi di legare l'erogazione delle pensioni di reversibilità all'Isee. «In un Paese che è fanalino di coda in Europa per le politiche sociali e sull'occupazione femminile e che non riesce a garantire nemmeno uno straccio di diritto ai nove milioni di cittadini a rischio di povertà, l'esecutivo prepara un altro imbroglio legato all'Indicatore della situazione economica equivalente, dopo il proditorio attacco sugli assegni di invalidità e accompagnamento – hanno aggiunto i parlamentari M5S – Palazzo Chigi decida: le erogazioni previdenziali sono diritti acquisiti o no? Perché non è ammissibile che il principio del diritto acquisito valga solo quando ci sono da difendere i privilegi e le pensioni d'oro che noi vogliamo ridurre. Ecco un'altra misura che dà la cifra delle politiche economiche di Renzi e compagni. Il governo che nega il reddito di cittadinanza all'Italia, salva i banchieri, fa deficit e non riesce a tagliare gli sprechi – hanno concluso i portavoce – punta a infilare ancora una volta le mani nelle tasche dei cittadini e ripete il gioco delle tre carte, risparmia sui diritti tagliando le pensioni per dare una vera e propria elemosina ai poveri. È giunto che il tempo che questo Governo vada immediatamente a casa. I diritti non si toccano!».

(da fonte Askanews)