19 giugno 2021
Aggiornato 02:30
Battaglia sul ddl Cirinną

Salvini contro Sanremo: «Fuori luogo gli spot pro-gay»

Il leader della Lega Nord non č d'accordo con i nastrini arcobaleno mostrati dai cantanti durante il Festival: «La Rai fa le cose con i soldi nostri e dovrebbe quindi rispettare il pensiero di tutti»

ROMA«Ho intravisto Sanremo, sono contento che abbiano vinto gli Stadio, ma poi onestamente avevo altro da fare. Ho trovato un po' così quella cosa dei nastrini colorati. Usare denaro pubblico per fare la morale sulle adozioni gay è fuori luogo». Queste le parole di Matteo Salvini rilasciate questa mattina nel corso della trasmissione 'Mattino 5', in merito a Sanremo e ai nastri arcobaleno utilizzati dai cantanti e superospiti nel corso della manifestazione per supportare le per le unioni civili. «Ognuno può pensarla come vuole. Io sono e sarò sempre contrario alle adozioni gay – ha concluso Salvini – La Rai fa le cose con i soldi nostri, con i soldi di tutti e dovrebbe quindi rispettare il pensiero di tutti».

Speculazione a favore dei gay
E tutta la Lega Nord è d'accordo con la posizione del suo leader: «La televisione italiana fa schifo – rincara la dose Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega in Senato, intervenendo su Radio Cusano Campus, l'emittente dell'Università degli Studi Niccolò Cusano – Con chi ce l'ho? Con le Iene e col festival di Sanremo. In questo momento di discussione sulla Legge Cirinnà c'è un fuoco di fila in cui ci viene raccontato che tutto quello che fa parte del mondo omosessuale è fantastico. Sembra ci sia una lobby. Si critica il cardinal Ruini per la sua presa di posizione e poi a Sanremo tutti vanno con i fiocchi colorati, mentre Le Iene speculano addirittura su persone in fin di vita pur di far passare determinati messaggi. Tutti – ha affermato il capogruppo del Carroccio – dovremmo essere un po' più equilibrati e servirebbe un po' di rispetto per le idee altrui. Le Iene sono andate oltre: hanno utilizzato un ragazzo omosessuale in vin di vita che doveva lasciare tutto alla propria compagna. Hanno usato questa persona per far passare un determinato messaggio». Quel che è certo è che il Carroccio promette battaglia in aula in occasione delle votazioni della legge sulle unioni civili: «Da domani si ricomincia a votare sul ddl Cirinnà. Sono pronto a fare le barricate. Per me questa legge è da ritirare – chiosa Centinaio – Se vogliono fare qualcosa di diverso dalla famiglia tradizionale cambino prima la Costituzione».

(da fonte Askanews)