6 giugno 2020
Aggiornato 17:00
In guerra con i renziani

Di Battista: «Il Pd pensi a cinesi e voltagabbana»

«Altrove si chiama 'ndrangheta o camorra, a Milano integrazione». Anche il deputato Fraccaro all'attacco: «Guerini come Previti, fascismo renziano contro il Movimento 5 stelle»

ROMA – Il Movimento 5 stelle replica alle dichiarazioni del numero due del Pd Lorenzo Guerini, secondo il quale serve una legge sui partiti per contrastare iniziative come quella del Movimento 5 stelle che farà firmare ai candidati alle comunali di Roma un codice di comportamento che prevede sanzioni di 150mila euro per i dissidenti. «Il vicepresidente Guerini – ha commentato il deputato M5S Alessandro Di Battista nel corso di una conferenza stampa alla Camera – nei giorni in cui viene fatta una operazione coi cinesi (alle primarie di Milano, ndr) che altrove si chiama 'ndrangheta o camorra ma se viene fatta a Milano è integrazione, attacca il Movimento 5 stelle...». Di Battista ha difeso il codice dei 5 stelle romani, «lo capisco che non piaccia al Pd, loro ci campano coi voltagabbana. Alla Camera il gruppo misto, che non si è presentato alle elezioni, è il terzo gruppo per numero di deputati. E al Senato senza i voltagabbana non ci sarebbe stata la maggioranza per la riforma costituzionale».

Fascismo renziano
Anche il deputato grillino Riccardo Fraccaro, segretario di presidenza alla Camera, va all'attacco del «vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini, meglio noto come il Cesare Previti di Renzi», che «ha dichiarato di voler approvare con urgenza la cosiddetta legge sui partiti. Ovvero – scrive su Fb – una controriforma ad castam presentata dal Pd e fortemente voluta dal nominato premier che neutralizza il M5S, costringendo tutte le forze politiche ad adottare la forma partitocratica: se una simile norma liberticida venisse approvata, i cittadini a 5 stelle non potrebbero più partecipare alle elezioni. Il Pd vuole cancellare per legge l'alternativa di governo degli onesti, siamo al fascismo renziano! Il provvedimento – prosegue Fraccaro – stabilisce che solo i partiti politici possano partecipare alle elezioni, dotandosi di statuto e acquisendo personalità giuridica. Tutte le forze politiche devono quindi strutturarsi secondo il modello fallimentare della partitocrazia con segreterie, sezioni, tesorerie, congressi, tesseramenti fasulli. È ovviamente prevista anche un automatismo tra forma-partito e accesso ai cosiddetti rimborsi elettorali: il Pd, insomma, vuole riformare tutte le forze politiche a sua immagine e somiglianza. Il M5S – spiega – è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Non ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi. Con la legge partitocratica del Pd questo principio fondante verrebbe abolito, e con esso di fatto lo stesso Movimento 5 Stelle. Ecco quanta paura fa al sistema dei partiti la libera associazione dei cittadini onesti. Il Pd dovrà assumersi la responsabilità di lasciare milioni di cittadini senza rappresentanza, con tutto ciò che ne conseguirà in termini politici e sociali. Non ci fermeranno!».

(da fonte Askanews)

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