27 luglio 2021
Aggiornato 08:00
3 febbraio alle 11 a Radio3

Terrorismo, Roma contro Daesh

L'obiettivo dell'incontro è il rilancio delle operazioni della coalizione su tutti i fronti caldi. Si tratta del terzo incontro di questo tipo dal momento della creazione della coalizione contro lo Stato islamico: una riunione ristretta di 23 ministri degli Esteri dei paesi più impegnati nella lotta al terrorismo internazionale e al jihadismo, a Roma

ROMA - Per un giorno la capitale italiana diventa protagonista nella lotta contro Daesh attraverso una riunione ristretta di 23 ministri degli Esteri dei paesi più impegnati nella lotta al terrorismo internazionale e al jihadismo. L'incontro è presieduto dal segretario di Stato Usa John Kerry, vi partecipa l'inviato speciale di Washington in Siria, Brett McGurk, e sarà seguita da una conferenza stampa con il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e lo stesso John Kerry. Presenti anche Lady Pesc Federica Mogherini e i rappresentanti di Arabia saudita, Australia, Bahrein, Belgio, Canada, Danimarca, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Francia, Germania, Giordania, Iraq, Kuwait, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Qatar, Regno Unito, Spagna, Svezia e Turchia.

L'obiettivo
L'obiettivo dell'incontro è il rilancio delle operazioni della coalizione su tutti i fronti caldi. Si tratta del terzo incontro di questo tipo dal momento della creazione della coalizione contro lo Stato islamico: i precedenti si sono tenuti rispettivamente a Londra e Parigi. Oltre all'Iraq e alla Siria, per l'Italia la priorità sarà soprattutto la Libia. Mercoledì 3 febbraio alle 11 a Radio3 Mondo Azzurra Meringolo ne parlerà con Alessandro Marrone, responsabile di ricerca, Iai.

I rifugiati somali
E poi la storia dei rifugiati somali che giocano a bandy (un tipo di hockey sul ghiaccio) in Svezia nella speranza di partecipare ai mondiali che si svolgono in Russia dal 7 all'11 febbraio. Ne parleremo con Alessandro Lanni, giornalista, responsabile dei contenuti Open Migration.

(con fonte Askanews)