26 gennaio 2020
Aggiornato 17:30
l'emergenza continua

Roghi tossici, i cittadini di Roma protestano contro le istituzioni

E' partita ieri in diversi quartieri della Capitale la mobilitazione contro il silenzio del Campidoglio

ROMA - Proprio mentre imperversa la lotta allo smog, le istituzioni tacciono su un altro problema ugualmente "tossico" per l'aria della Capitale. Proseguono infatti, nonostante gli appelli disperati dei cittadini romani, i roghi alla "diossina" che inquinano il cielo di Roma. Da ieri sera è iniziata la mobilitazione del coordinamento di comitati cittadini "contro il silenzio delle istituzioni."

Ancora roghi tossici
L'emergenza continua. A nulla sono serviti articoli di giornale (tra i quali anche il nostro), gli appelli di alcuni politici (come la Lista Marchini che per prima ha denunciato il problema alle istituzioni) e le proteste dei cittadini romani. I roghi tossici continuano - e da troppo tempo - a inquinare il cielo non più terso della Capitale. Si tratta di una grave forma di inquinamento, molto pericolosa per la salute, che ha origine nei campi rom di Roma, dove vengono dati alle fiamme rifiuti tossici, per smaltirli illegalmente o per recuperare rame e altri metalli.

La protesta dei cittadini romani
Una pratica che va avanti da tempo, senza che le istituzioni proferiscano una sola parola al riguardo. Ecco allora che, per tentare un'ulteriore chiamata alle armi rivolta al Campidoglio, da ieri è partita la protesta - silenziosa ma significativa -  indetta da un coordinamento di comitati di Roma che si stanno organizzando per cercare di rompere questo non più tollerabile silenzio istituzionale sulla vicenda. La mobilitazione ha preso la forma delle lenzuola bianche che sventolano dalle finestre di decine di appartamenti da Ponte di Nona a Tor Sapienza passando per Muratella, Quintiliani, La Barbuta e Prima Porta, con la scritta: "Basta roghi tossici». Com'è possibile che un problema così grave, che riguarda la salute di tutti i cittadini romani, venga completamente ignorato dalle istituzioni proprio mentre si cerca di combattere, con ogni mezzo, l'emergenza smog?