18 ottobre 2019
Aggiornato 07:30
Parla il presidente dei senatori di Fi

Family day, Romani: Il Parlamento ascolti il Circo Massimo

«Il ddl Cirinną va fermato, consente di duplicare il matrimonio», afferma preoccupato il senatore Paolo Romani, che chiede che si pensi alle conseguenze deleterie del ddl

ROMA - «Una piazza come quella di oggi, che ribadisce con la forza dei numeri e delle idee la sua contrarietà al ddl Cirinna', deve obbligatoriamente trovare ascolto in Parlamento». Lo ha affermato in una dichiarazione il presidente dei senatori di Forza Italia, Paolo Romani.

I limiti della legge
«A partire da martedì, con il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità in Senato, è necessario evidenziare tutti i limiti di una legge che ha lo scopo di creare, in evidente contrasto con la nostra Carta, un duplicato del matrimonio tradizionale», ha continuato Paolo Romani.

Le conseguenze del ddl Cirinnà
«Nessuno - ha aggiunto Romani - si sogna di mettere in discussione il legittimo riconoscimento di diritti per le unioni civili, ma questo non può rappresentare lo strumento per introdurre nel nostro ordinamento norme incostituzionali, che hanno per di più un grave impatto sulla spesa pensionistica e rischiano di condurre, attraverso la stepchild adoption, alla pratica aberrante dell'utero in affitto. Ci auguriamo che una discussione matura e responsabile, senza pregiudizi ideologici e calcoli politici, possa servire a migliorare il testo, anteponendo gli interessi dei minori agli egoismi degli adulti».

(con fonte Askanews)