15 novembre 2019
Aggiornato 22:00
Parla il sottosegretario all'Interno

Allarme Termini, Manzione: Apparato antiterrorismo tempestivo

Si lavora per capire come colmare la falla di sicurezza che avrebbe consentito all'uomo (scambiato per attentatore) di arrivare dalla stazione della metropolitana a quella ferroviaria

ROMA - «Stiamo aspettando tutti gli accertamenti prima di poter dare una valutazione. L'apparato antiterrorismo si è mosso e lo ha fatto con una certa tempestività». Lo ha detto a «Dentro i fatti, con le tue domande», l'approfondimento di Sky TG24, il sottosegretario all'Interno Domenico Manzione, commentando l'allarme scattato ieri alla stazione Termini di Roma per la presenza di un uomo con un fucile, poi rivelatosi un giocattolo.

Verifiche sulla falla di sicurezza
«Adesso - ha spiegato - si tratta di verificare come è avvenuto il passaggio dalla stazione della metropolitana alla stazione ferroviaria, e in che modo, se si sia manifestata qualche falla nel sistema di sicurezza, vedere di colmarla. Se non vogliamo rinunciare alla nostra libertà di locomozione, la possibilità di controllo non può raggiungere soglie eccessive, perché altrimenti blocchiamo completamente il sistema delle comunicazioni».

Chi era l'uomo che ha seminato il panico
L'uomo che ieri sera ha fatto scattare l'allarme alla stazione Termini di Roma, camminando con un fucile, poi risultato giocattolo, è stato rintracciato dai carabinieri ad Anagni, in provincia di Frosinone. Si tratta di un pizzaiolio di 44 anni che lavora a Roma, che è separato e che una volta la settimana va a trovare il figlio ad Anagni che abita con i nonni. Secondo quanto ricostruito, ieri sera sera stava portando il fucile giocattolo al figlio, un regalo. Ai carabinieri ha anche mostrato lo scontrino di acquisto del negozio.


(con fonte Askanews)