11 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
Parla il leader e candidato a sindaco di Si

Comunali, Fassina a Giachetti: Le 10 condizioni per le primarie

Il candidato a sindaco di Sinistra italiana sfida il Pd su mobilità sostenibile, sociale e servizi. Fassina chiede che i candidati alle primarie interpretino le esigenze della città

ROMA - Dieci condizioni per accettare di partecipare alle primarie di Roma: le lancia il candidato di Sinistra italiana Stefano Fassina dal blog dell'Huffington Post in una lettera aperta a Roberto Giachetti. Se il quadro nazionale, e la fine della Giunta Marino rendono il terreno «impervio», Fassina non rinuncia però a riportare al centro del dibattito il programma: «guardiamo al futuro» - scrive Fassina -. Per fare le primarie insieme, è necessario condividere punti fondamentali di programma. La condivisione programmatica renderebbe per noi interessante la proposta di Walter Tocci di lista civica di centrosinistra. Qual è il programma del Pd per Roma? - chiede il candidato di Si a quello del Pd - Per la ricostruzione morale, economica e politica di Roma, è necessaria radicale discontinuità con il mitizzato "Modello Roma", compromesso al ribasso tra politica e interessi forti della città».

Da stop a Olimpiadi a speculazione edilizia
Dieci le proposte di Si per andare in questa direzione. «1. Introdurre l'elezione diretta della città metropolitana e trasformare, previa ridefinizione dei confini, i Municipi in Comuni metropolitani. Abbiamo presentato alla Camera la proposta di legge presentata da Walter Tocci al Senato. Il Pd di Roma la sostiene?». Poi stop alle Olimpiadi: «2. Investire le risorse previste per ospitare i giochi olimpici del 2024 in un programma alternativo per la mobilità sostenibile». Ai punti 3 e 4, stop anche «alla speculazione edilizia a Tor di Valle coperta con la foglia di fico dello stadio della Roma" e, "Invece di costruire un'autostrada a pedaggio intrecciata alla Pontina, investire in un'alternativa su ferro per ridurre l'enorme afflusso giornaliero di auto su Roma», propone Fassina.

Dal problema dei trasporti a quello degli appalti
Al punto 5. propone di «Emendare il Decreto mille proroghe al fine di confermare l'eliminazione della Tasi al 90% delle famiglie, lasciarla al top 10% delle abitazioni di maggior valore e utilizzare 1,5 miliardi recuperati per finanziare investimenti nel trasporto pubblico locale e detrazioni fiscali per gli abbonamenti dei pendolari a treni e autobus». Al 6. di «Ristrutturare il soffocante debito capitolino e riscrivere la Delibera 88 sulla privatizzazione del patrimonio» e al 7. anche di «riscrivere la Delibera Sabella sugli appalti per i servizi sociali affinché tante piccole e qualificate cooperative sociali possano continuare a lavorare».

Interpretare le esigenze della città
Al punto 8 propone «un patto per l'innovazione e la qualità dei servizi con il personale dell'amministrazione capitolina nel quadro del rinnovo del contratto», al 9. di «introdurre in tutti gli appalti di Roma Capitale e delle società controllate e in tutti i rapporti di lavoro con le amministrazioni capitoline il requisito del compenso orario minimo per lavoratrici e lavoratori» e infine al 10 di «confermare l'assetto proprietario degli asili nido e delle scuole per l'infanzia e stabilizzare insegnanti e educatrici precarie».«Continuo a essere sostenitore delle primarie - conclude Fassina -. Ma le primarie sono uno strumento utile a scegliere chi meglio interpreta lo stesso programma fondamentale. Non sono lo strumento per scegliere tra programmi alternativi. La scelta tra programmi alternativi avviene alle elezioni».

(con fonte Askanews)