20 settembre 2019
Aggiornato 11:30
Immigrazione & sicurezza

Salvini: «Dopo Colonia occorre una sana ripulita alle nostre città»

Il Segretario della Lega duro con Renzi e la maggioranza: «Il reato di clandestinità c'è in Germania, Francia, Inghilterra, Svizzera, Spagna, sono tutti pirla? Tra tutti i Paesi europei da cui avevamo copiato, siamo il Paese dei più intelligenti governato dai lungimiranti»

MILANO - «Dopo i fatti avvenuti a Colonia e i altre città europee servono leggi severe da far rispettare, non l'abolizione del reato di immigrazione clandestina». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, a Radio Padania. «La verità viene a galla, occorre una sana ripulita alle nostre città in Italia na non solo, abbiamo visto i casi in Svezia, Svizzera e Finlandia, occorrono leggi normali, severe che vengano fatte rispettare, tutta Europa va in questa direzione, governi di destra sinistra e centro, tranne l'Italia, dove con tempismo demenziale il governo offre agli invasori il regalino della cancellazione del reato di immigrazione clandestina. Le proveremo tutte fuori e dentro il Parlamento per evitare ennesimo regalo ai delinquenti» ha detto Salvini.

Salvini: «Facciamo una battaglia in difesa degli italiani»
Il reato di clandestinità, ha precisato Salvini, «c'è in Germania, Francia, Inghilterra, Svizzera, Spagna, sono tutti pirla? Tra tutti i Paesi europei da cui avevamo copiato, siamo il Paese dei più intelligenti governato dai lungimiranti con un'opposizione ancora più lungimirante come quella dei grillini, che permette tutto a tutti». «Facciamo una battaglia in difesa degli italiani, della legalità ma soprattutto degli immigrati perbene, lo dico ai fenomeni di finta accoglienza come Renzi e Boldrini, sostenuta da migliaia di immigrati regolari e perbene che non possono essere mischiati con marmaglia che circola nelle nostre città» ha detto Salvini.
Se governo e Parlamento andranno avanti con la ratifica di una scelta definita «suicida e anti italiana penso che 500mila firme le raccoglieremo per cancellare questo regalo ai delinquenti» ha aggiunto Salvini.

Governo nel caos, teme perdere voti
«Sull'abolizione del reato di clandestinità il governo è nel caos totale. Renzi ora sembra fare un passo indietro annullando il decreto in attesa di un provvedimento parlamentare. Il Pd ha paura di perdere voti, è evidente». Lo afferma Tony Iwobi, responsabile Sicurezza e Immigrazione della Lega Nord.
«Il premier e il suo partito - attacca ancora l'esponente leghista - mentono sapendo di mentire. Sulla depenalizzazione del reato di clandestinità i presunti numeri che girano sulle condanne, sbadierati dal Pd, non sono corretti. Il ministero della Giustizia non li ha mai raccolti da quando la competenza è dei giudici di pace. Si ipotizza una media di 30 decisioni a settimana per magistrato, quando era applicato il testo unico ovvero prima che il governo Letta chiudesse quasi tutti i Centri d'identificazione ed espulsione e portassero agli attuali 90 giorni i tempi per l'identificazione. Quindi, non ci sono elementi concreti per la depenalizzazione del reato di clandestinità, anzi questo sarebbe il momento di intensificare il controllo e accelerare i tempi d'identificazione per contrastare tale reato».

Renzi e Alfano la smettano di giocare sulla pelle degli italiani
«L'opposizione di Alfano, che avrebbe portato alla parziale retromarcia, non ha quindi alcun senso, almeno che sia in atto - ha aggiunto - quello che noi ipotizziamo: l'invasione programmata. E questa inviasione fa comodo agli interessi economici di qualcuno, spesso amico del Pd, che lucra sulla sofferenza dei disperati di mezzo mondo. Renzi e il suo governo abusivo facciano un favore agli italiani: prendano esempio da paesi seri come l'Ungheria, la Polonia e la Slovacchia (quest'ultima guidata da un premier socialista che ha detto stop agli immigrati musulmani) e la smettano di giocare sulla pelle degli italiani. Altrimenti saranno proprio loro, Renzi e i suoi ministri, i responsabili di eventuali 'casi Colonia' che si verificassero nel nostro Paese. Renzi e Alfano se ne vadano e ridiano la parola agli italiani. Di danni, non solo sull'immigrazione, ne hanno già fatti abbastanza».