30 ottobre 2020
Aggiornato 00:00
Regione Campania

De Luca: «Mi sono congratulato con me stesso, abbiamo fatto miracoli»

«La Campania riparte». E' il claim scelto da Vincenzo De Luca per un primo bilancio di quattro mesi di lavoro del suo esecutivo. Quattro mesi in cui «ho buttato il sangue», ripete più volte in un'ora e mezza il governatore della Campania nella conferenza stampa di fine anno.

NAPOLI - «La Campania riparte». E' il claim scelto da Vincenzo De Luca per un primo bilancio di quattro mesi di lavoro del suo esecutivo, non considerando quelli di luglio e agosto. Quattro mesi in cui «ho buttato il sangue», ripete più volte in un'ora e mezza il governatore della Campania nella conferenza stampa di fine anno. Senza rimpianto per non aver fatto qualcosa che aveva programmato di fare a inizio del suo mandato. Anzi. «Sono ancora traumatizzato per quello che ho fatto - dice a una cronista - mi sono congratulato con me stesso».

La sintesi del lavoro svolto è in un pamphlet di 50 pagine, rilegato in cartoncino blu e battezzato «Burocrazia zero». Gli ambiti di maggiore intervento sono il lavoro, la sanità, l'ambiente, i trasporti e la cultura. Le schede sono accompagnate da tabelle e cifre. E ci sono, naturalmente, gli obiettivi primari della sua giunta per il 2016. Non manca, nella lunga serie di esternazioni del governatore, uno scherzoso e sarcastico riferimento al comico Maurizio Crozza cui arriva un «Dio lo stramaledica» seguito subito da un più soft «ma alla fine fa un buon lavoro».

«A luglio eravamo sommersi dalla emergenze» esordisce De Luca partendo dalle questioni più urgenti affrontate. L'elenco è lungo e mette insieme molte azioni della giunta già rese pubbliche. Sugli interventi in campo sanitario due sono particolarmente sensibili: «Siamo riusciti a non interrompere l'assistenza ai malati più gravi presto interverremo sulla questione dei tetti di spesa sforati» ricorda De Luca che, sottolineando l'incremento del fondo per la disabilità portato a 14 milioni di euro, annuncia un provvedimento legislativo «che preveda la destinazione diretta delle risorse per i disabili alle Asl e, sempre direttamente, da queste alle associazioni». Forte l'impegno per la rendicontazione dei fondi europei pena la perdita di risorse.

«A luglio non c'era alcuna informazione aggiornata sullo status, abbiamo ricostruito scheda per scheda la situazione di 549 comuni». In tema di ambiente è notizia di una settimana fa il bando di gara per la rimozione delle ecoballe (tra Giugliano e Villa Literno) grazie a uno stanziamento da parte del governo(che De Luca ringrazia dopo averlo fatto il 24 scorso, personalmente, in occasione della visita di Matteo Renzi a Pompei) di 450 milioni di euro su cui De Luca assicura «Sarà esercitato un controllo rigorosissimo sia sulle gare che sulle imprese da parte dell'Anac».

In futuro il presidente vuole realizzare nel territorio regionale «12 impianti di compostaggio, altrimenti non regge il piano dei rifiuti». Vengono poi ricordate tutte le azioni di sburocratizzazione e di riduzione delle società partecipate della Regione, che sono passate da 43 a 6. Durissimo, come più volte espresso, il giudizio di De Luca sullo stato dei trasporti regionali ereditato dalla precedente amministrazione: «E' uno dei più grandi disastri, difficile descrivere quanto grande. Non è stato acquistato un treno e sono stati maturati contenziosi con imprese e cantieri bloccati per 4 anni. In tutto ci sono 2300 contenziosi aperti. Molti si sarebbero potuti fare chiudere in modo ragionevole e invece no. Stiamo buttando il sangue per chiuderli ora». Ma con le azioni messe in campo dal suo esecutivo, aggiunge, «in questi mesi abbiamo immesso un miliardo e 600 milioni nel circuito economico della Campania».

E', ha ripetuto più volte De Luca, «un miracolo, abbiamo fatto un miracolo». Per gli anni a venire l'obiettivo è molto ambizioso: «non più bandi eterni perché sbaraccheremo tutto. Puntiamo a pagare le imprese a due mesi» e si procederà, insiste, con interventi di «ingegneria finanziaria per avere la cassa disponibile a finanziare i fondi Ue. Non capiterà più che perderemo 3 miliardi di euro. E' uno sforzo enorme, ma questa è la sfida». Sul tema del lavoro De Luca chiede al governo di studiare una soluzione definitiva per tutti i precari sotto forma di accordo quadro che, ammette a malincuore, è di «assistenza sociale». Un tema difficile su cui il presidente sfida il M5S che, a suo dire, per la proposta del reddito di cittadinanza «usa un algoritmo di tre pagine».

Dal punto di vista legislativo, infine, il bilancio di questi quattro mesi è di 442 delibere e 15 leggi, comprese le variazioni di bilancio e le tre di natura finanziaria approvate la scorsa settimana dal Consiglio regionale. Nell'elenco degli obiettivi in ambito legislativo primeggiano il ddl per ampliare l'uso del voto di fiducia, il provvedimento sui rifiuti, la revisione della legge urbanistica e del piano paesaggistico, l'evacuazione della zona rossa del Vesuvio.