25 ottobre 2020
Aggiornato 02:30
dopo la lettera del pensionato suicida

Banca Etruria, perquisita la sede di Civitavecchia

Gli agenti indagano sull'accusa di istigazione al suicidio e sull'ipotesi di truffa aggravata

ROMA - Va avanti l'inchiesta della Procura di Civitavecchia aperta dopo il suicidio del pensionato Luigino D'Angelo avvenuto lo scorso 28 novembre. Nella sede di Banca Etruria della cittadina laziale sono arrivati in mattinata i finanzieri del Nucleo di polizia valutaria per una perquisizione negli uffici dell'istituto.

Gli agenti perquisiscono la filiale
Questa mattina i finanzieri del Nucleo di Polizia valutaria hanno fatto irruzione nella sede di Civitavecchia di Banca Etruria. L'indagine per istigazione al suicidio, secondo quanto emerge ora, si allargherebbe anche all'ipotesi di truffa. A breve potrebbero essere interrogati il direttore della banca e anche alcuni funzionari. Sulla vicenda Banca Etruria indaga anche la Procura di Arezzo. I clienti della banca sono stati invitati a lasciare la filiale all'arrivo degli agenti.

Sarà ascoltato sui fatti anche il procuratore di Arezzo
Intanto si sa che entro la fine dell'anno il procuratore di Arezzo, Roberto Rossi, sarà ascoltato dalla prima commissione del Csm, dopo la richiesta di apertura di una pratica da parte del consigliere non togato di Forza Italia, Pierantonio Zanettin, a proposito della vicenda della Banca Etruria. La data del'audizione sarà fissata dalla stessa Prima Commissione. La settimana scorsa, Zanettin aveva chiesto l'apertura di una pratica per valutare «se sussistano profili di incompatibilità, sotto il profilo dell'appannamento dell'immagine di terzietà ed imparzialità, tra l'incarico extragiudiziario assegnato al magistrato (consulene del governo, ndr) e la funzione requirente da lui svolta, anche e soprattutto in relazione alla funzione di coordinamento delle indagini svolte» sulla Banca Etruria. (Fonte Askanews)