5 aprile 2020
Aggiornato 15:30
A giudizio l'ex assessore comunale

Mafia Capitale, il 7 gennaio sentenza su Ozzimo

Il legale dell'ex assessore comunale di Roma ha chiesto l'assoluzione senza subordinate «perché un innocente non chiede clemenza»

ROMA - Il prossimo 7 gennaio è prevista la sentenza nei confronti di Daniele Ozzimo, ex assessore comunale di Roma, imputato con altri in una delle tranche di Mafia Capitale. «Ho chiesto l'assoluzione senza subordinate perché un innocente non chiede clemenza», ha detto il legale di Ozzimo, l'avvocato Luca Petrucci.

Senso della trascrizione travisato?
Una delle intercettazioni al centro della questione è apertamente contestata dai difensori perché ne sarebbe stato travisato il senso nella trascrizione. Il giudizio si tiene davanti al gup Alessandra Boffi, in abbreviato. Nei confronti di Ozzimo la Procura ha chiesto la condanna a due anni e due mesi di reclusione per l'accusa di atti contrari ai doveri di ufficio mentre ha sollecitato l'assoluzione per il reato di corruzione per asservimento della funzione.

La procura contro Caprai
Nell'ambito dello stesso procedimento la procura ha sollecitato condanne anche per l'ex consigliere comunale di Centro democratico, Massimo Caprari a 2 anni e 3 mesi, per Gerardo e Tommaso Addeo, ex collaboratori di Luca Odevaine per i quali sono stati chiesti 2 anni e 2 mesi e per Paolo Solvi (collaboratore dell'ex presidente del X Municipio, Andrea Tassone), per il quale la richiesta di condanna è di 3 anni e 6 mesi. Per tutti l'accusa è quella di corruzione.

(con fonte Askanews)

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