20 febbraio 2020
Aggiornato 12:00
Decreto salva-banche

Berlusconi: «C'è rischio crisi tipo Lehmann Brothers»

Il leader di Forza Italia: «Pubblicare nomi di chi ha avuto prestiti senza restituirli». Duro anche Brunetta: «Padoan auspica trasparenza ma poi la boccia. Il Ministro dovrebbe solo vergognarsi».

ROMA - «In questo momento noi corriamo un altro grave rischio: il crollo della fiducia nel nostro sistema bancario. Se si creasse una crisi di fiducia nei confronti delle banche le conseguenze sarebbero disastrose. Ci sarebbero effetti irreparabili, con caratteristiche simili, in piccolo, al fallimento della Lehman Brothers». Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente al congresso dei Popolari per l'Italia.
Per Berlusconi «occorre accertare fino in fondo le varie rsesponsabilità» nel fallimento delle 4 banche interessata dal decreto del governo, «e bisognerebbe far conoscere agli italiani i nomi di coloro cui le banche hanno prestato soldi e non li hanno restituititi».

Brunetta: Padoan auspica trasparenza ma poi la boccia
«Il ministro Padoan questa mattina alla 'Leopolda' ha dichiarato che 'ci sono situazioni che vanno cambiate e responsabilità diffuse di chi ha gestito i rapporti con i risparmiatori magari non fornendo tutte le informazioni', annunciando, 'prenderemo provvedimenti per evitare che queste cose non possano di nuovo succedere'. Peccato che con il decreto legislativo n. 180, quello di recepimento del bail in, poteva già farlo nello scorso novembre. Evidentemente non ha voluto o non ha potuto. Ah saperlo». E' quanto dichiara Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia.

Il Ministro dovrebbe solo vergognarsi
«Adesso, con incredibile ritardo, il ministro Padoan fa grandi auspici. Dovrebbe solo vergognarsi e magari studiare un po' di più. Se vuole realmente la trasparenza il ministro dell'Economia e delle finanze dia parere favorevole al nostro sub emendamento che chiede gli obblighi di informazione per tutte le fattispecie giuridiche di risoluzione e gestione delle crisi bancarie. Il governo fino a questo momento si è disinteressato della tutela dei cittadini, ed i tragici risultati si sono visti in queste settimane», accusa Brunetta.
«La nostra proposta si pone l'obiettivo di affermare un sacrosanto principio di trasparenza, per rendere pienamente consapevoli risparmiatori e investitori, ed evitare in futuro che si ripetano casi come quelli che hanno interessato le banche salvate dal governo. Vuole questo anche Padoan? Allora faccia seguire i fatti alle parole. Ma onestamente abbiamo poca fiducia in lui e in questo incompetente esecutivo».

Anche Forza Italia presenterà mozione di sfiducia contro Boschi
«Anche Forza Italia, condividendo quanto già dichiarato da altri partiti di opposizione, presenterà nelle prossime ore una mozione di sfiducia nei confronti del ministro per le Riforme e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, in merito alla vicenda che la vede coinvolta in relazione ad atti e provvedimenti del governo Renzi sul sistema bancario italiano». Lo ha annunciato Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, seguendo dunque i medesimi annunci di M5s e Lega.
«Saranno le Camere, democraticamente e di fronte al Paese, a stabilire se un ministro della Repubblica può avere conflitti d'interesse così rilevanti e continuare ad occupare tranquillamente la sua poltrona nell'esecutivo», ha concluso Brunetta.