12 luglio 2020
Aggiornato 07:30
Scioperano anche i lavoratori pubblici

Sciopro trasporti 20 novembre, Usb: Fallimento delle politiche di privatizzazione

Lo sciopero è indetto contro l’apertura delle procedure di licenziamento per 143 lavoratori nell’azienda Roma Tpl; contro il mancato pagamento dello stipendi, da settembre ad oggi, ai dipendenti delle consorziate e contro la mancata corresponsione dell’indennità Erg ed il prelievo forzoso da parte delle aziende delle indennità già versate in busta paga

ROMA - Venerdì 20 novembre l’USB Lavoro Privato proclama lo sciopero dell’intera giornata per i lavoratori della Roma Tpl Scarl e  consorziate. Lo sciopero è indetto contro l’apertura delle procedure di licenziamento per 143 lavoratori, fra amministrativi, ispettivi ed ausiliari del traffico, nell’azienda Roma Tpl; contro il mancato pagamento dello stipendi, da settembre ad oggi, ai dipendenti delle consorziate e contro la mancata corresponsione dell’indennità Erg ed il prelievo forzoso da parte delle aziende delle indennità già versate in busta paga. L’USB chiede  il mantenimento di tutti i posti di lavoro senza favoritismi ed il pagamento di tutti gli stipendi arretrati.

Fasce garantite
Lo sciopero verrà attuato con il rispetto delle consuete fasce di garanzia (inizio servizio/8.30 e 17.00/20.00). I lavoratori della Roma Tpl scenderanno in piazza unendosi al corteo dello sciopero generale dei lavoratori pubblici, indetto sempre il 20 novembre dall’USB Pubblico Impiego, che a Roma partirà alle ore 9.30 dal Colosseo – Arco di Costantino.

Il fallimento delle politiche di privatizzazione
L’USB Lavoro Privato settore Trasporti, comunicando la solidarietà da parte dei dipendenti ATAC, sottolinea come la grave condizione a cui sono sottoposti i lavoratori Roma Tpl e consorziate dimostri il fallimento delle politiche di privatizzazione e riafferma con forza la necessità di mantenere in mano pubblica il servizio, che deve esser gestito con qualità ed efficienza per garantire un vero diritto alla mobilità di tutta la cittadinanza.