16 novembre 2019
Aggiornato 02:00
La replica dell'azienda

Incidente Metro, l'Ad di Atac: «E' colpa della politica: ha scaricato i trasporti di Roma»

L'amministratore delegato di Atac parla in conferenza stampa dopo l'ultimo guasto che ha creato gravi disagi nella Capitale

ROMA - «Ho dato disposizione all'ufficio legale di verificare se ci siano spazi per rivalerci dei danni provocati dall'interruzione dei servizi di oggi», ha annunciato l'Ad di Atac in conferenza stampa, e ne ha approfittato per chiarire la posizione dell'azienda rispetto all'accaduto.

Un deficit di investimenti di 10 anni crea gravi danni al servizio
«La giornata di oggi è anche l'occasione di dire che quello che abbiano denunciato più volte come nella lettera del gennaio 2015: abbiamo la necessità di 150 milioni di euro di investimenti nella rete delle metropolitane, pena non poter erogare il servizio. Un deficit di investimenti di più di 10 anni crea estremo disagio nella conduzione dell'esercizio - ha detto Broggi durante la conferenza stampa che si è svolta alle 12 di questa mattina, dopo l'ultimo guasto nella metro B che ha causato gravi disagi ai cittadini - «150 milioni nelle metropolitane sono solo gli investimenti non rimandabili, le necessità sono di molto superiori. Ho letto una lettera di Roma Metropolitane che chiede 500 milioni di euro di manutenzione urgente, c'e' bisogno di un segnale in merito».

Troppe falsità su acquisti e appalti
«Si sono dette una quantità di falsità su acquisti e appalti. Negli ultimi 5 anni in realtà l'80% delle gare fatta con bandi aperti e gare europee. Il 20% fatta con piattaforma online che Atac ha. Lavora con IT, è popolato di continuo un albo fornitori divisi per categoria. Tutto è fatto nella massima trasparenza», ha proseguito l'Ad. La lettera inviata da Cantone ad Atac sugli appalti «chiede spiegazioni, non da' giudizi", ha precisato Broggi ed ha aggiunto: «Noi ogni anno facciamo oltre 5mila gare. Gli affidamenti diretti sono ormai una percentuale insignificante delle gare Anac, per numero e per valore. Fra il 2011 e il 2015 dei circa 2,1 miliardi di acquisti Atac il 91%, pari a 1,9 miliardi sono stati assegnati tramite gara. Anche questo grafico che vi mostriamo - ha specificato ai cronisti presenti - è stato fatto su fonte Anac. Quindi tra i dati in mano ad Anac e i nostri non ci sono incongruenze, sono solo stati male interpretati».

L'azienda ha crediti nei confronti della Regione Lazio per 680 mln di euro
I problemi andrebbero perciò ricercati altrove, non nella governance ma nei mancati finaziamenti. «L'azienda ha crediti nei confronti della Regione Lazio per 680 milioni di euro. La Regione non ci paga gli oneri da contratto collettivo nazionale del lavoro, ovvero 70 milioni all'anno. Cioè la Regione dice 'sì te li devo dare ma te li dà il Comune'. Quindi è un problema politico che va risolto, noi oltre a fare causa che possiamo fare?", ha proseguito l'Ad di Atac. «Ho sentito dire che bisognava occuparsi della qualità del servizio - ha continuato Broggi - Quando il sindaco Marino e l'ex assessore Improta mi chiamarono, mi chiesero di salvare Atac dal fallimento. Erano quasi due anni che non si pagavano i fornitori. A luglio 2013 questa azienda non riusciva a pagare 450 milioni di euro di debiti con i fornitori, 356 milioni di euro erano i debiti con le banche. Oggi quel debito non è più in quella situazione - ha concluso Broggi - ma si è dimezzato». La politica ha scaricato i trasporti della Capitale? «È un'analisi corretta», ha concluso l'Ad di Atac. (Fonte Askanews)