16 dicembre 2019
Aggiornato 03:30
Continua l'attacco dei grillini

M5S alla Corte Conti: Perché le spese del sindaco sono regolarizzate dopo?

Il Movimento 5 Stelle romano presenta un esposto ai giudici contabili per chiedere delucidazioni riguardo le spese del sindaco di Roma Ignazio Marino, che sono sostenute dal sindaco mediante la carta di credito concessagli in uso e, solo in seguito, le spese sono state regolarizzate sotto il profilo contabile da parte del Gabinetto del sindaco

ROMA - «La quasi totalità delle spese è stata sostenuta dal sindaco Marino mediante la carta di credito concessagli in uso e, solo in seguito, le spese sono state regolarizzate sotto il profilo contabile da parte del Gabinetto del sindaco, III Direzione, U.O ufficio del cerimoniale e relazioni internazionali». E' quanto rilevano i consiglieri del gruppo consiliare del Movimento 5 stelle, Marcello De Vito, Daniele Frongia, Virginia Raggi e Enrico Stefàno, nell'esposto presentato alla Corte dei Conti ai giudici sulle spese del sindaco di Roma Ignazio Marino.

Autorizzazione organizzata in maniera postuma, perché?
«Dovrebbe essere ragionevole - si legge nell'esposto alla magistratura contabile - che un evento di natura istituzionale sia organizzato invece in maniera preventiva da parte dello stesso ufficio, anche per quanto attiene l'autorizzazione di spesa, e non regolarizzato in maniera postuma».

Le reiterate dichiarazioni per giustificare motivi istituzionali
I consiglieri capitolini del Movimento 5 stelle fanno riferimento anche alle «reiterate dichiarazioni» del sindaco Marino per giustificare «motivi istituzionali» delle spese sostenute con la carta di credito comunale. Ad esempio, scrivono, «il sindaco Marino afferma di aver pagato una cena offerta per motivi istituzionali a non meglio precisati chirurghi di fama internazionale presenti a Roma per partecipare a un congresso sul traffico di organi per trapianto». L'Hotel in questione è il Palazzo Manfredi, a Roma, «reiteratamente presente sui vari documenti di spesa (di importi rilevanti), nei quali sovente viene indicato anche un numero di stanza che peraltro varia di fattura in fattura».

(con fonte Askanews)