23 luglio 2024
Aggiornato 04:00
La difesa del boss di Mafia Capitale

Mafia Capitale, legale: Carminati 007? Argomento risibile

L'avvocato Giosuè Bruno Naso parlando della situazione processuale del suo assistito Massimo Carminati che è imputato nel processo 'Mafia Capitale': «Non sono preoccupato per questo processo»

ROMA (askanews) - «Se noi fossimo strumenti dei servizi segreti non ci troveremmo al 41bis. I servizi lo avrebbero scaricato? Rischiando che poi Carminati parlasse e rivelasse cose? E' assurdo pensare che Carminati sia stato pedina dei servizi segreti. E' un argomento risibile».

I processi di Carminati
Ha detto così nel corso di una intervista a Radio Cusano Campus, l'avvocato Giosuè Bruno Naso, parlando della situazione processuale del suo assistito Massimo Carminati che è imputato nel processo 'Mafia Capitale'. Naso, poi, da difensore di Carminati, ha affrontato processi che hanno fatto la storia recente d'Italia: «Ricordo il processo in cui Carminati era accusato dell'omicidio del giornalista Pecorelli, su mandato addirittura del presidente Andreotti. Ho affrontato il processo in cui Carminati era imputato per la strage di Bologna».

Da cosa deriva la fama di Carminati?
«Se dicessi che questo (di 'Mafia Capitale') mi preoccupa più degli altri direi una bugia. Ciò che è davvero singolare, e invito tutti a riflettere su questo, è che la fama di Carminati si basa su quello che lui non ha fatto, non su quello che ha fatto. La fama di Carminati si basa su accuse da cui è stato assolto fin dal primo grado di giudizio per non aver commesso il fatto».