18 agosto 2019
Aggiornato 00:30
Il leader de La Destra punta il dito contro il presidente

Storace: Zingaretti chiarisca le parole di Castiglione

«Basta giocare a nascondino»: sono troppe le questioni che, secondo il leader de La Destra Francesco Storace, sono rimaste senza risposta in merito alla vicenda di mafia capitale e al coinvolgimento di parte delle istituzioni laziali

ROMA (askanews) - «Basta infingimenti, basta giocare a nascondino, basta retorica: sono troppe le questioni che attendono una risposta da Zingaretti, l'ultima è quella relativa alle dichiarazioni di Giuseppe Castiglione, sottosegretario ed ex presidente dell'Unione delle Province Italiane quando il nostro guidava la Provincia di Roma». Così Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra.

Le dichiarazioni di Castiglione
«Quello stesso Castiglione già indagato per turbativa d'asta nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Catania sull'appalto per la gestione del Cara di Mineo», continua ancora il leader de La destra. «Castiglione ha dichiarato che la scelta di coinvolgere Odevaine nel centro di Mineo era stata dettata dal consiglio ricevuto da Zingaretti che, nelle vesti di presidente della Provincia di Roma, era collega nell'Upi dell'attuale sottosegretario alle Politiche agricole del governo Renzi, allora presidente della provincia di Catania nonché presidente dell'Unione medesima dal 2009 al 2012».

L'interrogazione a Zingaretti
«Ho presentato un'interrogazione urgente a risposta immediata a Zingaretti per sapere se quanto detto da Castiglione ha fondamento e, in caso affermativo, per quali ragioni veniva suggerito il nome di Odevaine visti gli innumerevoli incarichi che Odevaine ricopriva e che dovevano destare, quanto meno, un sospetto conflitto di interessi poi deflagrato in una costante, come notato dalle ordinanze emesse dal gip Flavia Costantini, condotta corruttiva», ha concluso.