17 settembre 2019
Aggiornato 06:00
Il sindaco di Napoli commenta gli annunci del premier

De Magistris: «Tagli Imu e Tasi? Solo propaganda»

Sono due i messaggi che Renzi lancia con l'annuncio del taglio delle tasse: «Da una parte fare propaganda perché il governo è in difficoltà e vuole far crescere il consenso nel paese annunciando il taglio delle tasse e dall'altra dà un messaggio molto chiaro, cioè che continuerà a tagliare i servizi dei cittadini sul territorio»

NAPOLI (askanews) - L'annuncio del presidente del Consiglio di abolire Imu e Tasi è «pura propaganda». Questo il pensiero del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, sulle intenzioni del governo per i prossimi mesi in materia di fisco.

Renzi spieghi quello che dice
«Provo un po' di difficoltà a commentare annunci che - ha detto il primo cittadino partenopeo - non si traducono mai in realtà perché diventa la politica del nulla. Finora il presidente del Consiglio ha annunciato una serie di cose che non ha fatto e quelle che ha fatto sono state particolarmente dannose». De Magistris ha evidenziato che «di per sé, se si annuncia che si abbassano le tasse, siamo tutti contenti ma il problema è che chi ha una responsabilità politica e istituzionale deve spiegare quello che dice e, siccome oggi l'Italia non si può permettere dall'oggi al domani di tagliare le tasse, bisogna essere chiari».

Il taglio al territorio
Secondo De Magistris, l'operazione a cui pensa il governo ha un duplice aspetto: «Da una parte fare propaganda perché il governo è in difficoltà e vuole far crescere il consenso nel paese annunciando il taglio delle tasse e dall'altra dà un messaggio molto chiaro, cioè che continuerà a tagliare i servizi dei cittadini sul territorio». Per De Magistris, «le politiche renziane sono in esatta continuità con quelle di Berlusconi, Monti e Letta», sottolineando che «se da Milano a Palermo, passando per Napoli, nessuno riesce a sistemare le buche per strada, è anche per le politiche di Renzi». «Personalmente non credo a questo annuncio del presidente del Consiglio e sono molto preoccupato per gli ulteriori tagli agli enti locali. Ecco perché tanti amministratori sono molto critici» parlando di «insoddisfazione crescente».