7 dicembre 2019
Aggiornato 23:00
Meloni denuncia l'irresponsabilità del sindaco di Roma

«Per colpa di Marino, nelle fogne ci sono tutti i romani»

Ignazio Marino invita la destra a «tornare nelle fogne» e Giorgia Meloni risponde a tono, puntando il dito contro l'amministrazione Marino che ha portato la città al degrado

ROMA - Giorgia Meloni non ci sta e ad un Ignazio Marino che invita la destra italiana a «tornare nelle fogne» risponde a tono. In un'intervista rilasciata a Il Giornale, il presidente di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale denuncia la l'intollerabile dichiarazione del sindaco di una Capitale europea: sarebbe una «vergogna», secondo Meloni, il fatto che il primo cittadino di Roma «non trovi di meglio che ricorrere a questi slogan». È chiaro segno, questo, di «irresponsabilità grave», inaccettabile.

Il sindaco genera odio
Ancora più preoccupante è il momento delicato in cui il primo cittadino dell'Urbe decide di esternare il proprio disprezzo per chi esprime posizioni politiche diverse o opposte alla sua. Per Meloni, Ignazio Marino sarebbe incapace di comprendere che parole di quel genere rappresentarono «il brodo di coltura che portò a generare odio e violenza politica», oltre che a far passare per «normale» arrivare a «sparare a minorenni».

Un percorso buttato al vento
Un atteggiamento, quello del sindaco di Roma, che vanno a minare nel profondo gli sforzi compiuti negli ultimi decenni volti a ricostruire un pax tra destra e sinistra. Un percorso importante – spiega il presidente di FdI-An – è stato avviato dagli esponenti politici romani affinché si ponesse fine ad un astio violento e dannoso per la città. Come spiega Meloni, anche da parte del centrosinistra di Walter Veltroni furono fatti passi importanti e decisivi per arrivare ad una conciliazione delle parti. Da quella amministrazione arrivò, infatti, un segno importante e concreto, come intitolare un viale di Vialla Chigi a Paolo Di Nella: «Gesti simbolici finalizzati a superare l'odio come strumento di lotta politica» e a gettare le basi per una convivenza che ripugnasse l'odio come gli «slogan infami come quello pronunciato da Marino».

Solo, disperato, deriso e commissariato dal Pd
Giorgia Meloni, però, arriva ad individuare anche le motivazioni che hanno spinto il primo inquilino del Campidoglio a pronunciare quella frase incresciosa. Ignazio Marino – continua il presidente di Fratelli d'Italia – in questo momento è «un uomo disperato, solo, deriso e commissariato dal Pd». Roma attraversa, per la seconda volta in meno di sei mesi, una fase delicatissima che vede istituzioni e amministrazione scosse ferocemente da una tornata di arresti che scoperchia una rete di corruzione che vede anche parte dell'amministrazione Marino coinvolta. Dunque, secondo Meloni, Marino non sarebbe in grado di affrontare la questione, e, mettendosi «all'angolo da solo», si dispera, arrivando a «fare cose stupide». Il tutto, commenta il leader di FdI-An, «per un applauso, incredibile».

Roma è una fogna grazie a Marino
L'invettiva di Giorgia Meloni continua quando sottolinea il fatto che – alla luce anche dei fatti di Mafia capitale 2 – la città di Roma versa in condizioni pietose, rasenti il degrado, inaccettabile per una Capitale del tenore di Roma. «Nelle fogne ci ritroviamo tutti noi romani», risponde Meloni riprendendo l'espressione utilizzata da Ignazio Marino, «visto lo stato in cui versa Roma grazie alla sua gestione». Non si arresta il leader di Fratelli d'Italia e chiede ancora una volta – l'ennesima, in questi giorni che sono seguiti all'operazione Mondo di Mezzo – che il sindaco Marino presenti finalmente le dimissioni, lasciando ai romani la possibilità di scegliere una nuova guida per la città. «Forse sarebbe il caso che Marino facesse i conti con il suo fallimento», continua Meloni, non mancando di sottolineare che Marino è senza dubbio «il sindaco più detestato della storia di Roma».