2 dicembre 2020
Aggiornato 07:30
Salvini risponde all'appello di Papa Francesco

«Caro Papa, prima gli italiani poi i clandestini»

Dopo il raduno di Pontida, il leader del Carroccio rilancia l'offensiva leghista. E non risparmia le critiche neppure al Santo Padre.

ROMA -  «La ruspa non la uso per i rom ma per il governo, che è più pericoloso. Prima mandiamo a casa Renzi, poi sgomberiamo i campi rom». E’ stato il messaggio, piuttosto chiaro a dire il vero, del leader della Lega Nord, Matteo Salvini, nel discorso pronunciato al tradizionale raduno di Pontida. Non ha  risparmiato neppure l’Europa, definita un «covo di criminali», né Papa Francesco in persona:  «Non mi permetterei mai di attaccare il Papa», premette il segretario leghista, ma «rispetto chiama rispetto: è giusto che il Pontefice chiami aiuto per tutto il mondo, ma altrettanto giusto che chi è pagato dai cittadini italiani pensi prima ai cittadini italiani».

Salvini Vs Papa Francesco
Parole dure, quelle di Salvini. E proprio ieri il leader della Lega-Nord è tornato sul suo confronto-scontro con il Pontefice. Nessuna polemica con il Papa, va bene pranzare con i migranti ma «bisogna tornare con i piedi per terra": ha detto intervenendo a Radio Padania dopo il raduno di Pontida. A proposito degli oltre 900 migranti sbarcati questa mattina a Taranto, Salvini ha citato la visita di Papa Francesco, domenica, a Torino: «Non si tratta di polemizzare con nessuno tantomeno il Papa, ieri è stato a Torino ha fatto un bel pranzo con Rom, clochard, detenuti e immigrati: bello eh, lui è buono, parla alle anime, al mondo. Bene però poi bisogna poi tornare coi piedi per terra e coniugare bontà, generosità, trasparenza e accoglienza con diritto e buonsenso».

Fermate l’invasione o la pagherete!
Sul suo profilo facebook, poco fa, Salvini ha postato: «Ieri una nave inglese ha scaricato 914 CLANDESTINI in Puglia. Insieme a loro, il direttore del 118 ha denunciato lo sbarco di 100 casi di SCABBIA, tre casi di malaria e varie patologie tropicali. Tranquilli, tanto per Renzi e Alfano non c'è da preoccuparsi... FERMATE L'INVASIONE, o la pagherete!», ha scritto il leader del Carroccio. «Ci prendono in giro in tutta Europa. Siamo lo zimbello d'Europa, non voglio far questa figura», ha detto poi a Skytg24 il segretario della Lega Nord,  ed ha proseguito: «Le altre nazioni fanno i loro interessi. Renzi o è sfortunato o proprio non è capace: ha incontrato Cameron e Cameron gli ha detto: 'pacca sulla spalla, ti mando tre agenti segreti in Sicilia però di immigrati non me ne mandi neanche uno'. Ha incontrato Hollande, anche lì gran pacca sulla spalla però la Francia continua a presidiare il confine di Ventimiglia. L'Austria respinge al Brennero, la Germania fa finta di niente».

Zaia: Il Veneto ha già dato
Anche Zaia rilancia sul tema dell’immigrazione. Al governo che ci chiede di accogliere immigrati «noi diciamo che il Veneto ha gia' dato, sa che ha una popolazione dell'11 per cento di immigrati sul territorio»: così il governatore del Veneto è intervenuto dal palco del raduno di Pontida. «Caro governo, ti diciamo che noi veneti conosciamo la solidarietà e l'immigrazione: ci sono piu' veneti in giro per il mondo che in Veneto, ma non siamo andati a riempire le galere in giro per il mondo», ha proseguito Zaia. «A un bimbo che scappa dalla morte, guerra e dalla fame non diciamo di no, ma un si' senza se e senza ma", ha affermato. Tuttavia il governo non ci puo' chiedere di accogliere immigrati di cui «due su tre non c'entrano niente con i profughi», ha concluso Zaia.