27 novembre 2020
Aggiornato 00:30
Il segretario del Carroccio promuove un referendum per abolire la Legge Merlin

«Firmiamo per togliere la prostituzione dalle strade»

La raccolta firme è partita da Milano a maggio, ma c'é tempo solo fino alla fine di giugno per raggiungere il quorum delle 500mila firme

ROMA – C’era una volta la legge Merlin. Entrò in vigore il 19 settembre del 1958, e allo scoccare della mezzanotte di quel giorno vennero chiusi oltre cinquecentosessanta casini, ubicati in tutto il territorio nazionale. La parlamentare socialista Lina Merlin lottò per seguire l’esempio della Francia,  dove l’ex prostituta e neoattivista francese per i diritti umani, Marthe Richard, era riuscita a far approvare la chiusura delle case di tolleranza già nel 1946.  

La legge Merlin, 50 anni dopo
L’obiettivo era quello di combattere il lenocidio (inteso come sfruttamento della prostituzione) e sottrarre le donne che lavoravano nei casini a una condizione disumana e degradante di semischiavitù. Ma ad oggi, trascorsi oltre 50 anni, i problemi legati allo sfruttamento della prostituzione sono rimasti identici nonostante la chiusura delle case di tolleranza e l’introduzione della Legge Merlin. La Lega Nord propone di abolirla per regolamentare il «mestiere più antico del mondo», e tassarlo come qualsiasi altra «professione.» Sul sito ufficiale del partito si legge che: «Finalmente sarà possibile non solo regolare e controllare la prostituzione al fine di tutelare la salute pubblica e combattere il degrado, ma anche tassare tale attività, come già avviene in Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Austria, Svizzera».

Calderoli: Sono il primo firmatario del referendum
«Le entrate fiscali, che alcuni studi stimano in circa 4 miliardi di euro all’anno, consentiranno di ridurre o eliminare alcune tasse che gravano sui cittadini. Abrogare la Legge Merlin significa anche contrastare la criminalità organizzata, la tratta e lo sfruttamento della prostituzione e portare ordine e sicurezza nelle nostre città», si legge ancora nel testo che promuove il quesito referendario. La raccolta firme è partita ufficialmente da Milano nel mese di maggio e ha riscosso subito la partecipazione di altri illustri esponenti del partito: «Come primo firmatario della proposta di referendum, oggi ho partecipato insieme a Matteo Salvini alla presentazione della nuova iniziativa per abrogare la Legge Merlin, liberando così le strade delle nostre città dalla prostituzione e tassandola», ha scritto su Facebook Roberto Calderoli, vice presidente del Senato.

Salvini: Firmate per abolire la Legge Merlin
«Amici, ho bisogno di voi! Entro la fine di giugno andate, ciascuno nel proprio Comune, a firmare per il referendum Lega per tassare e regolamentare la prostituzione. Anche chi l'ha già fatto l'anno scorso deve firmare di nuovo per poter contribuire a questa battaglia di civiltà. Servono 500.000 firme: dai, insieme ce la facciamo!!!», così scrive Matteo Salvini sul suo profilo facebook il 10 giugno scorso alle ore 15,45. L’appello del segretario del Carroccio è rivolto a tutti i cittadini italiani, chiamati in causa per raggiungere il quorum delle 500.000 firme che servono indire il referendum abrogativo della legge Merlin.  Il post è accompagnato da un video, nel quale Salvini sottolinea l’importanza dell’iniziativa legislativa della Lega Nord: «Il Parlamento dorme, Renzi dorme, Alfano dorme e la mafia continuerà a controllare le nostre strade e queste continueranno a essere una vergogna a cielo aperto. Dopo 50 anni vogliamo togliere dalle strade la prostituzione, tassiamola e regolamentiamola come fanno tutti i paesi civili al mondo!»