18 ottobre 2019
Aggiornato 23:00

Salvini: «Siamo uno spauracchio per le mummie»

Vince in Veneto e consente la vittoria di Forza Italia in Liguria, la Lega nord guadagna molto terreno nelle ultime elezioni regionali. Risultati sorprendenti in Toscana e Marche. Alla luce del risultato raggiunto, Matteo Salvini sarà il candidato premier del centrodestra?

ROMA - I risultati della Lega nord superano le aspettative. In Veneto, scontata la vittoria del governatore uscente Luca Zaia, che guadagna – oltre ogni previsione – oltre il 50% delle preferenze. Ma la vittoria della Lega si concretizza nel boom di voti al centro nord e centro, tanto da attestarsi al 12.5% a livello nazionale, superando Forza Italia e divenendo di fatto la prima forza di centrodestra.

Noi, lo spauracchio per tante mummie
«Sto ascoltando da un’ora chiacchiere televisive: sono felice che siamo uno ‘spauracchio’ per tante mummie, vuol dire che siamo nel giusto». Commenta così il leader della Lega, Matteo Salvini, il risultato delle elezioni regionali, in un'intervista rilasciata a Radio Padania. Il segretario del Carroccio si dice fortemente soddisfatto per i risultati raggiunti dai suoi candidati: in Liguria, fino a tre mesi fa, «era impensabile» che si potesse conquistare una fetta di elettori così consistente, o che si «potesse tornare a vincere in Veneto»; ma, come sottolinea Salvini, «per noi il lavoro inizia domani».

La responsabilità della Lega
I numeri parlano chiaro: «C’è di che essere felici e orgogliosi», spiega il segretario della Lega Salvini, che aggiunge: «È una responsabilità». Per il leader del Carroccio «eclatanti i risultati in Toscana e nelle Marche», dove, sebbene non ci sia stata la vittoria dei candidati della Lega, il sostegno al partito padano è stato fortissimo. Avanza, infatti, la Lega nord al centro e al centro nord: in Toscana, regione tradizionalmente rossa, il candidato della Lega nord, Claudio Borghi, guadagna il 20%, attestandosi alle spalle del governatore uscente e riconfermato Enrico Rossi, candidato del centrosinistra.

Marche, Meloni: la chiarezza paga
Risultato altrettanto eccezionale nelle Marche, dove il candidato sostenuto da Lega nord e Fratelli d'Italia, Francesco Acquaroli, ha conquistato il 18% dell'elettorato. A commentare il risultato sorprendente è il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, che, su Twitter, esprime forte soddisfazione per il risultato raggiunto: «Il risultato di Acquaroli di FdI-An nelle Marche dimostra che la linea della chiarezza paga, e non quella del sostegno ai voltagabbana».

Toti: Salvini candidato premier? Vedremo
Anche in Liguria, la Lega di Matteo Salvini ottiene un risultato travolgente. Il Carroccio – primo partito di centrodestra anche nella regione Liguria – porta, infatti, alla vittoria Giovanni Toti, candidato di Forza Italia, che raggiunge oltre il 34%, superando la candidata di centrosinistra Raffaella Paita, ferma al 27%. Il neogovernatore commenta la possibilità che Matteo Salvini concorra a candidato premier alle prossime elezioni, e afferma che a deciderlo saranno «i nostri elettori» in base agli «strumenti che concorderemo all'interno del centrodestra». Il forzista riconosce che Matteo Salvini gode di «un grande consenso in questo momento» e, in virtù dei risultati raggiunti, aggiunge: «A lui tutta la mia gratitudine», ma precisa che prima di dare per certa la candidatura di Salvini a premier, bisognerà «trovare la sintesi su differenze che sono ancora profonde».