18 ottobre 2021
Aggiornato 11:30
Lega nord su emergenza sbarchi

Immigrazione, Salvini: Alfano sei ridicolo

Tre algerini sottoposti al provvedimento di respingimento hanno forzato il portellone alare e sono fuggiti dall'areo che li avrebbe portati fuori dall'Italia. La Lega Nord attacca il governo incapace di gestire l'emergenza in corso: per Calderoli «sembra una barzelletta, ma non c'è niente da ridere».

ROMA - «Alfano ridicolo. Stai facendo ridere il mondo e preoccupare gli italiani». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, commenta quanto accaduto ieri a Fiumicino. Tre algerini hanno forzato i finestrini alari dell'aereo e sono fuggiti dagli scivoli che si sono attivati in seguito alla forzatura delle uscite. È successo all'aeroporto di Fiumicino poco dopo le 22 di ieri sera, quando il volo Alitalia AZ702 era atterrato nell'aeroporto romano facendo scalo nella tratta Algeri-Istanbul. I tre hanno forzato il portellone alare mentre l'aereo era già in movimento, pronto al decollo. Il comandante, accortosi del problema, ha immediatamente bloccato il velivolo, allertando le forze la polizia di frontiera, subito accorsa sul posto. I tre giovani algerini, però, sono riusciti a far perdere le loro tracce, eludendo le forze dell'ordine. Insieme a loro, sullo stesso velivolo vi erano altri diciotto connazionali, tutti su quel volo perché sottoposti al provvedimento di respingimento.

Governo incapace
Mentre l'Europa ragiona sulle possibili soluzioni per contrastare l'emergenza immigrazione, in Italia continuano gli sbarchi e la situazione sembra sfuggire di mano al governo, tutto intento a chiedere aiuto all'Ue e a riflettere sulle azioni da portare avanti fuori dai confini nazionali per fermare il traffico di migranti che dalle coste africane arrivano in Europa. Il problema, però, è qui e ora, rimprovera la Lega Nord, pronta ad attaccare ancora il governo Renzi sull'incapacità di gestire la situazione. Ad avvalorare la tesi leghista la fuga dei tre algerini a Fiumicino. La reazione del Carroccio, come ci si aspettava, è stata dura e secca.

Alfano: Italia pronta a guidare missione in Libia
Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, continua da giorni a sostenere l'idea di un intervento mirato per contrastare l'emergenza: «Se l’Onu ci dà l'ok, siamo pronti ad azioni mirate per fare contro i trafficanti di esseri umani tutto quello che serve», ha affermato, sottolineando che l'obiettivo del governo resta comunque quello di «diminuire la quota delle presenze in Italia». Ma non solo: Alfano si dice convinto che l'Italia è pronta a guidare una missione in Libia per bloccare gli scafisti. «Siamo pronti ad intervenire, serve solo il consenso dell’Onu – spiega il ministro dell'Interno –. Non abbiamo nessuna timidezza nel dire che le nostre forze armate hanno la capacità di andare avanti. Si tratta di un’azione contro gli scafisti, gli schiavisti del nostro secolo, sul modello dell’operazione antipirateria in Somalia. E contro questi assassini la comunità internazionale sta intervenendo. Noi siamo pronti ad assumere la leadership nel Mediterraneo nel quale ci sentiamo leader, come anche nel rapporto con la Libia».