11 dicembre 2019
Aggiornato 17:30
L'ex ministro contro il ddl scuola

Gelmini: la riforma dell'uomo solo al comando

«In questa riforma emerge un po' la linea di Matteo Renzi, cioè l'idea di un uomo solo al comando». Lo ha detto l'esponente di Forza Italia ed ex ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini a «Dentro i fatti, con le tue domande», l'approfondimento di Sky TG24, a proposito della riforma della scuola.

ROMA (askanews) - «In questa riforma emerge un po' la linea di Matteo Renzi, cioè l'idea di un uomo solo al comando». Lo ha detto l'esponente di Forza Italia ed ex ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini a «Dentro i fatti, con le tue domande», l'approfondimento di Sky TG24, a proposito della riforma della scuola.

Maggiore autonomia nelle scuole già nostra proposta
«Noi abbiamo sempre pensato ci dovesse essere nella scuola maggiore autonomia in capo agli istituti e potere decisionale in capo ai presidi, però questa proposta del governo è un pasticcio, perché di fatto in questo rafforzamento dei poteri dei presidi mancano dei contrappesi», ha continuato l'ex ministro dell'Istruzione ponendo l'accento sulle differenze tra le proposte avanzate dal suo mandato e quelle invece messe in piazza dal Governo Renzi. 

Il preside come Renzi
«È un po' come l'Italicum - ha proseguito - una persona sola che comanda e decide. Non deve essere così: il preside è chiaro che ha una responsabilità molto forte, ma accanto al potere decisionale ci devono essere coinvolgimento del personale docente e di coloro che operano all'interno di una struttura scolastica. Credo che in Commissione Cultura si stiano votando degli emendamenti che renderanno più equilibrata questa distribuzione di competenze fra il preside, gli uffici del preside ma anche il collegio docenti», conclude Mariastella Gelmini.