26 maggio 2020
Aggiornato 14:30
Forza Italia festeggia il suo leader

Berlusconi torna un uomo libero

Oggi si estingue la pena del Cavaliere. Lo ha deciso il Tribunale di Sorveglianza di Milano dopo i dieci mesi di affido ai servizi sociali. Numerose le felicitazioni da parte di tutti gli esponenti di Forza Italia.

Roma (Askanews) - Oggi si estingue la pena per Silvio berlusconi, che torna così ad essere un uomo libero. Lo ha deciso il Tribunale di Sorveglianza di Milano dopo i dieci mesi di affido ai servizi sociali. Numerose le felicitazioni da parte di tutti gli esponenti di Forza Italia. 

Brunetta: Felicità per Silvio da tutti noi
«Felicità per il presidente Berlusconi. Renzi e la sinistra comincino pure a tremare. La pacchia è finita. Forza Italia per vincere": così scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio. E a lui si uniscono le parole di Elio Vito, collega di partito: «Pena finita! Da oggi Silvio Berlusconi torna a essere un uomo libero. Ora riprendiamoci le redini e la guida del Paese». Scrive su twitter anche Mara Carfagna, deputata e portavoce di Forza Italia a Montecitorio, commentando la notizia del Tribunale di sorveglianza di Milano sull'estinzione della pena del leader di Forza Italia. «Bene l'estinzione della pena, da oggi Berlusconi sarà di nuovo in campo!": scrive su twitter anche Mara Carfagna, deputata e portavoce di Forza Italia a Montecitorio, commentando la notizia del Tribunale di sorveglianza di Milano sull'estinzione della pena del leader di Forza Italia.

Polverini: Uniti intorno al Presidente torneremo a vincere
«Con l'estinzione della pena e dell'interdizione dai pubblici uffici Berlusconi é un uomo libero e finalmente potrà tornare in campo».Lo dichiara in una nota la parlamentare di Fi, Renata Polverini. «Dopo mesi tormentati, è arrivato il momento - aggiunge - di mettere da parte i rancori e gli interessi personali perché solo così Forza Italia potrà nuovamente essere protagonista. Uniti attorno al presidente Berlusconi e- necessario ricostruire il futuro di un nuovo centrodestra che possa raccogliere il consenso di tutti i moderati e far convergere, nelle prossime elezioni regionali, quanti più voti possibili. Resta comunque l'auspicio, dopo anni di accanimento giudiziario, che la corte europea dei diritti dell'uomo accolga anche il ricorso presentato contro le storture della legge Severino e gli restituisca quindi - conclude - la piena agibilità politica».

Giammanco: Ora, col nostro leader, rilanceremo il centrodestra
«Il tribunale di sorveglianza di Milano ha restituito al presidente Berlusconi il ruolo di protagonista attivo della politica italiana che da vent'anni milioni di elettori gli riconoscono con il loro voto", dichiara in una nota Gabriella Giammanco, parlamentare di Forza Italia. «In attesa della sentenza della Cedu, che sono sicura garantirà al nostro leader il ritorno alla piena agibilità politica, Berlusconi - aggiunge - lavorerà, assieme a tutti noi al suo fianco, per affrontare al meglio le sfide che ci attendono e rilanciare i temi da sempre cari al centrodestra che il Governo sta totalmente ignorando: lotta all'oppressione fiscale e burocratica, sicurezza, giustizia giusta ed efficiente. Da oggi possiamo ripartire con un leader a pieno titolo in campo, pronto a contendere la guida del Paese alla solita sinistra del tassa e spendi».

D'Alessandro: Ora si dica addio alla legge Severino
«La notizia dell'estinzione della pena per Silvio Berlusconi è da una parte straordinariamente positiva e dall'altra straordinariamente negativa. Non possiamo che rallegrarci per la riconquistata libertà del leader di Forza Italia, costretto da oltre un anno a fare i conti con gli effetti di una sentenza ingiusta e ingiustificabile. Allo stesso tempo, non possiamo non esprimere tutta la nostra rabbia per il fatto che Berlusconi sia incandidabile fino al 2019 secondo gli effetti della scellerata legge Severino».E' quanto dichiara in una nota il deputato di Forza Italia, Luca d'Alessandro, segretario della commissione Giustizia alla Camera. «Alla luce di ciò, sono ancora più orgoglioso - aggiunge - di essere stato l'unico a dire no in occasione del voto finale ad un provvedimento, la Severino appunto, che auspichiamo venga corretto quanto prima per riportarlo a più sani principi di equilibrio, di garanzia e di civiltà giuridica».

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